Cocktails a New York

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Anche se non vi piacciono, non vi potete esimere: in tanti ci pasteggiano ( e vi dirò che con certi sapori di cucina orientale ci stanno proprio bene!) anche perché spesso costano meno di un bicchiere di vino e quindi, mancando spesso di un interesse specifico per il nettare di Bacco, si ripiega facilmente su di essi: Un dei primi l’ho assaggiato in un locale “colmo” di fiorentini, il Matto, che ha appena ricevuto due stelle dal critico del New York Times(eppure un giorno…devo imparare l’inglese!!), preparato da una barmaid che lavorava al Fusion Bar del Gallery Hotel! Poi altri assaggi, ma quello che colpisce è il banco del bar, onnipresente in ogni locale che si rispetti, per aspettare il tavolo che si deve liberare, per finire la serata chiacchierando..scordatevi olive, noccioline, patatine ed altri ammenicoli vari, spesso li dovete ordinare a parte, il positivo è che non esiste l’assurda moda dell’apericena, qui prima si beve e poi si mangia!!

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Circa l'autore

Leonardo Romanelli (Firenze, 14 novembre 1963) è un giornalista, sommelier, gastronomo, autore e conduttore radiotelevisivo italiano.

3 commenti

  1. Caro Romanelli,
    Hope you are having a good time in NYC! Volevo sapere se c è una minima possibilità di poterla incontrare allo Sherbeth Festival di Cefalù ( un inno al gelato artigianale) che si terrà nei prossimi giorni o se, ahimè, dovrò attendere Firenze in ottobre?

  2. Scusi il ritardo Leonardo!
    questo è il sito ufficiale con il programma, http://www.sherbethfestival.it/home/programma.php.
    Non vedo l’ora di mettere mani ( o lingua?!) sul gelato al tè verde, limone e basilico e su quella bislacca creazione del gelato al nero d’avola. Se riesce, il festival è da oggi fino al 19, altrimenti non mancherò al mio rientro di raccontarle alla meglio i gusti assaporati!

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