banner4

Chiudere le scuole alberghiere e rifondarle

1

La scuola alberghiera nasce nel dopoguerra come scuola professionale, ovvero fatta per chi deve andare a lavorare e, prima di farlo, abbia un minimo di istruzione. Dai due anni iniziali si passa a tre, poi vengono istituiti, a seguire,  i due anni “sperimentali”, che rimarranno tali sempre, per preparare agli esami di maturità, dove far confluire gli alunni che avevano frequentato il corso di sala, di segreteria, di cucina e di portineria. Mi ricordo che lo studio del diritto in quarta mi aprì veramente la mente, senza considerare i programmi di italiano e storia, ricchi e variegati. Nel 1992 la riforma: primi due anni uguali per tutti, con gli allievi che fanno tutti un po’ di sala, un po’ di segreteria e un po’ di cucina, mentre nel frattempo è scomparsa portineria. Al terzo anno la scelta solo che,al quarto anno, si aboliscono le esercitazioni e si fanno confluire di nuovo i ragazzi in due sezioni, turismo per chi ha fatto segreteria e ristorazione per chi ha fatto cucina e sala. Aumenta la durata degli stage di formazione nelle aziende, ma sempre insufficiente. Nascono le scuole private, costose, con molta pratica fatta svolgere nei ristoranti, con stage dalla durata di sei mesi. Infine, ultima riforma: due anni uguali per tutti, la scelta viene fatta in terza, le esercitazioni proseguono fino alla quinta, in orario ridotto. La parte degli stage è considerevole, ma non raggiunge mai la durata delle scuole private o di quelle che esistono all’estero. Serve a qualcosa formare i ragazzi in questo modo? La dispersione è altissima, la percentuale di coloro che rimangono a lavorare nella ristorazione è bassa, i costi sempre eccessivi: che fare? La mia proposta è semplice: le scuole alberghiere chiudono le esercitazioni, gli insegnanti insegnano la teoria, troppo spesso penalizzata, e assistono gli studenti durante gli stage, organizzano visite formative, chiamano gli esperti a fare dimostrazioni. Gli stage in azienda durano più a lungo attraverso un rapporto scuola lavoro regolamentato ed i programmi delle varie materie cambiano, innalzando il livello qualitativo. Oppure le scuole diventano strutture aperte regolarmente agli esterni, con servizi a pranzo e cena per farle diventare economicamente indipendenti e svolgere un lavoro giocoforza professionale. Altrimenti rassegnamoci ad accogliere tanti ragazzi che volevano diventare i boss delle torte e si sono trovati a fare i boss della carte Credist scuolalberghiera.it

Share.

About Author

Leonardo Romanelli (Firenze, 14 novembre 1963) è un giornalista, sommelier, gastronomo, autore e conduttore radiotelevisivo italiano.

1 commento

  1. Pingback: Boom degli alberghieri: sarà vera gloria? | Quinto Quarto

Leave A Reply