Chi avrebbe mai detto che l’olio…

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L’olio di oliva ha sempre avuto grande importanza in ambito culinario, ma nel passato non se ne faceva uso smodato per un semplice motivo: veniva considerato un bene di lusso e per questo, ai tempi dei Romani, veniva impiegato per farne dono agli dei o utilizzato dalle persone più abbienti. Tra gli impieghi da segnalare, quello per fare i massaggi. Oggi si preferiscono oli profumati, ottenuti da altri elementi vegetali, ma la sostanza non cambia. Passare sulla pelle questo liquido denso e scorrevole permette di massaggiare il corpo senza creare traumi ne’arrossamenti. Certo, oggi si preferiscono creme e prodotti specifici, ma l’idea di avere un fisico lucido aveva nel passato, un’importanza considerevole. Basti vedere anche oggi una qualunque gara fra culturisti per notare come l’esaltazione della struttura muscolare avvenga grazie agli oli versati copiosamente. In cucina, una goccia caduta sulla mano può dare inizio a fantasie erotiche di grande coinvolgimento, che partono dal massaggio della mano, e proseguire poi per il braccio e a seguire…dove pensate voi . Gli amanti in vena di coccole se lo possono spalmare a vicenda, per i preliminari adatti a far salire la temperatura corporea e la tensione relativa. Forse l’odore riporterà all’idea della cucina. Nascerà forse da questa pratica la frase che indica due persone innamorate come “cotte a puntino?”

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Circa l'autore

Leonardo Romanelli (Firenze, 14 novembre 1963) è un giornalista, sommelier, gastronomo, autore e conduttore radiotelevisivo italiano.

3 commenti

  1. non oso immaginare quando toccherai l’argomento “burro”!!!!!

    NB: come al solito non mi hai risposto riguardo il link sulla carne sequestrata a Firenze….. 🙁

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