Champagne Vve Blanche Estelle Grand Cuvée Encry: aperitivo del martedì

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Uno champagne che parla italiano, ovvero coni vigneti di proprietà di una coppia “spumeggiante” come Enrcio Baldin e Nadia Nicoli che, nel momento in cui decidono di dedicarsi al vino come produttori, lo fanno per la via più perigliosa e controrta, ovvero cercando nella regione dello Champagne il loro Eden vinicolo. Lo trovano a Mesnil-sur-Oger, territorio classificato Grand Cru ed hanno come vicini maison prestigiose come Krug e Salon. SUperate le peripezie iniziali, sono riusciti a distinguersi in un mondo affascinate e particolare come quello delle bollicine. Tre le etichette proposte, una Grande Reserve ed un Rosé, ma oggi analizziamo la Grand Cuvée, fatta da sole uve chardonnay: profumi intriganti, pieni, dove si alterna una crosta di pane accennata a fiori bianchi variegati. Più decisa la nota frutta di pesca bianca, con gradevoli sfumature di pera e cenni di erbe aromatiche fresche, come la nepitella. In bocca l’attacco è cremoso, non invadente, riesce ad allargarsi senza essere troppo incisivo. Il finale è lungo, gustoso, con la mineralità che si esprime anche atraverso una buona sapidità.Adattissimo per aperitivo o in abbinamento con piatti di carni bianche 91

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Circa l'autore

Leonardo Romanelli (Firenze, 14 novembre 1963) è un giornalista, sommelier, gastronomo, autore e conduttore radiotelevisivo italiano.

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