Champagne Duménil Rosé

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Quando si parla di champagne elegante e di facile beva, questo potrebbe essere l’archetipo ideale. Fine, nel senso che non ha profumi eccessivamente invadente, gradevole, in quanto l’acidità non si mostra eccessiva o troppo potente, gustoso poichè non si mostra anonimo o impersonale. La famiglia possiede l’azienda dal 1874, quelli che si definiscono “Vigneron indépandent” e che possono fregiarsi sull’etichetta della sigla RM ovvero Récoltant Manipulant. Oggi la proprietà appartiene ad una discendente del fondatore Frédérique Rebeyolle che, insieme al marito Hugues Poret, porta avanti la tradizione di una maison che cerca di coniugare tradizione ed innovazione. 8 ettari di proprietà, suddivisi in 45 parcelle, curate in maniera molto attenta e precisa.Lo champagne in questione è composto in parti uguali da Pinot Meunier, Pinot Noir e Chardonnay. ALla vista si presenta di un bel colore rosa, con sfumature salmone evidenti. Il naso è colpito da sensazioni decise di frutti rossi, quali lamponi e ribes, con qualche ricordo di fragoline di bosco, oltre ad un floreale accennato di viola. Colpisce in bocca per il suo impatto morbido, ben caratterizzato dall’acidità ma non troppo incisivo, con un’effervescenza misurata e lieve. Il finale è gustoso e persistente, con retrogusto fruttato di bella finezza 88

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Circa l'autore

Leonardo Romanelli (Firenze, 14 novembre 1963) è un giornalista, sommelier, gastronomo, autore e conduttore radiotelevisivo italiano.

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