Champagne Bruno Paillard Blanc des Blancs Réserve Privée

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E venne il tempo del crémant: non si può più utilizzare questa parola, oggi che in Francia identifica i vini spumanti prodotti al di fuori della regione dello Champagne, come ad esempio il Crémant d’Alsace o il Crémant de Bourgogne, ma una volta significava che lo Champagne veniva elaborato in manira di avere una minore pressione atmosferica. Se normalmente si hanno dalle 5 alle 6 atmosfere, qui ci si ferma a 3,5. In Italia il nome adottato in Franciacorta è Satén, per dare un’idea precisa della morbidezza e la mancanza di aggressività che deve avere in bocca.Il Blanc des Blancs Réserve Privée è stato sboccato nell’aprile 2011, composto da sole uve chardonnay raccolte nei tre grandi crus: Oger,Le Mesnil sur Oger e Chouilly. Alla vista si presenta di un be colore paglierino, brillante , molto luminoso. Il naso è colpito da sentori di agrumi, come cedro e lime, ch si accompagnano a quelli di nocciole tostate e pane grigliato. Piacevoli le sensazioni aromatiche dell’alloro e della salvia, con una base fruttata di mela verde, che doventa a poco a poco semmpre più evidente. In bocca , l’impatto è morbido, si distribuisce con regolarità, senza eccessi, per un finale saporito, rilassato, di lunga persistenza 90 Credits enogourmet.blogspot.com

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Circa l'autore

Leonardo Romanelli (Firenze, 14 novembre 1963) è un giornalista, sommelier, gastronomo, autore e conduttore radiotelevisivo italiano.

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