Capodanno al mattino

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L’idea era stata sua: perché vedersi per un aperitivo il 31 dicembre, dovendo scappare alle 21 per il coprifuoco? Troviamoci la mattina alle 7.30 finito l’obbligo di stare a casa e facciamo colazione insieme.

caminoLa scelta del luogo non era stata nemmeno discussa, lei abitava in città e anche chi veniva da fuori non avrebbe avuto problemi ad arrivare con le strade vuote. Non avevano deciso come vestirsi, niente dress code, libere di essere come volevano. E quali restrizioni vuoi dare dopo un anno come quello passato. Di merda per tutte. Lei aveva elevato il fegato al suo alimento rappresentativo , ce n’era voluto tanto per superare un periodo quasi apocalittico e aveva preparato per le altre un paté che diceva mangiami. Aveva fatto anche il pan brioche e si era messa a fare i riccioli di burro da conservare in una boule con il ghiaccio. Era ancora in tuta, ma prima di cambiarsi voleva ravvivare il fuoco nel camino.

tavola capodannoMafalda si era concessa una serata proibita di nascosto alle altre, lui era venuta a trovarla di nascosto e la notte non era stata molto tranquilla. Ovvero, movimentata al punto giusto ma poi al momento di dormire era iniziata la solita discussione sul perché lei non voleva andare a vivere a Roma con lui. Non era facile spiegargli che lo apprezzava molto come animale da letto, ma dopo sarebbe potuto andare via senza problemi. Quella notte non poteva fuggire e gli toccò sopportarlo fino a che riuscì a farlo crollare esausto. Non aveva tempo di scegliere vestiti, rimase con il vestitino corto e le scarpe con il tacco, il trucco sbiadito. Unica concessione il piumino perché faceva freddo , si mise in macchina per raggiungere in tempo la casa di Cristina

citta vuotaTamara era puntigliosa e severa, con se’ stessa prima con le altre. Per questo non lo aveva voluto a cena, anche se forse lo avrebbe desiderato. Ma poi perché ? Per sentirlo parlare in maniera interrotta tutta la sera, tronfio della sua conoscenza, ripiegato su se’ stesso, perennemente a mostrare il suo ego anche quando erano in intimità. SI vestì con cura, gonna kilt scozzese, calze arabescate, scarpe con il tacco non esagerato. Si truccò con attenzione, mise in borsa un pensiero per le altre, un profumo personalizzato, che denotava la sua attenzione a ciascuna di loro, che sperava avrebbero apprezzato. Si mise in cammino, con la sciarpa che le copriva il viso, tutto sommato serena.

scale mobiliCarlotta non aveva cambiato una virgola rispetto alle sue abitudini. La sera era passata facendo i soliti esercizi prima di andare a fare una doccia tonificante. Poi a cena, la solita minestra di verdure cotte senza olio, un pezzetto di pecorino per meritarsi il vino rosso, e il sottofondo di musica jazz: l’unica cosa che lui era riuscito a farle amare, un uomo che non l’aveva mai apprezzata , con il quale usciva quasi per solitudine, per poi riuscire a liberarsene senza timore. La mattina l’aveva trovata sveglia anche troppo presto, si era concessa una lettura di poesie di Guido Catalano, per poi mettersi la tuta. Senza trucco, uno sguardo allo specchio , il pacchetto di biscotti messo in borsa e poi via in bicicletta anche se il freddo non era certo indifferente.

amicheCristina aveva chiesto in prestito a sua madre il servizio antico, con tazze con il bordo dorato, la tovaglia ricamata ed aveva messo al centro un candeliere. Alla fine aveva riposto il vestito, meglio pantaloni e stivaletti, una camicia come sempre sbottonata al terzo bottone, senza che questa volta ci fosse un motivo.L’albero di Natale era acceso, il fuoco nel camino aveva ripreso il suo crepitare e il campanello suonò. Erano arrivate tutte nello stesso momento, entrarono in uno strano silenzio, il tempo di togliere i soprabiti e si misero a sedere. si guardarono nemmeno troppo a lungo e scoppiarono in un pianto liberatorio, che si trasformò presto in risata. La sintesi perfetta di quello che avevano passato e di come sarebbe dovuto partire il nuovo anno.

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Circa l'autore

Leonardo Romanelli (Firenze, 14 novembre 1963) è un giornalista, sommelier, gastronomo, autore e conduttore radiotelevisivo italiano.

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