Calino a Scandicci

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Ora che ci arriva la tramvia, Scandicci non è solamente un hinterland di Firenze, ma ne è diventato parte integrante, celebrato quale luogo dell’innovazione, grazie allo spazio creato dal famoso architetto Rogers, che lo ha fatto diventare uno degli spazi più frequentati per la notte di Capodanno. Quindi spostarsi per andare a cena non è poi così strano: arrivare però al bocciodromo per mangiare lascia perplessi, considerando poi che l’ambiente è esattamente come uno se lo immagina, quindi giardinetto, che introduce al circolo,con banco del bar, qualche tavolo, luci sparate. Ti immagini il solito luogo, con pizza per bambini e anziani, primi con la panna e gelati industriali. Ed invece Calino è diverso: apparecchiatura spartana, con tovagliette di carta gialla, ma i bicchieri sono corretti per il vino. Leggi sulla lavagnetta il menu e ti chiedi se sei entrato nel posto giusto: solo pesce ma non certo comune, tutta una serie di specialità inconsuete, preparate con barracuda, sugarello, sciabola. I piatti arrivano in maniera estremamente vintage su dei vassoi di acciaio che ricordano tanto la scuola alberghiera, e forse anche questo ha il suo fascino. La tartare di sugarello con caviale di aringa è sostanziosa e gradevole, profumate, dal sentore minerale, accattivanti le acciughe al curry. La palamita marinata,accompagnata dal pomodoro confit(sì, confit al circolo bocciofilo!) è tenera e saporita. Spunta anche un tonno rosso, di incredibile tenerezza, presentato al naturale, condito appena per esaltare la carne. E’ il turno di più usuali ma non per questo banali sarde al parmigiano, poi si gusta appieno la sciabola piccante inserita tra due foglie di alloro. Non c’è posto per assaggiare il resto, incuriosivano i torchietti alla coda di rospo, o il gattuccio capperi e limone tra i secondi. Per chi proprio non vuole spostarsi dall’ abituale, qualche piatto di servizio, come totani alla griglia o ravioli ai gamberi è disponibile. Tra i dolci, da segnalare la tarte tatin. Antipasti dagli 8 ai 14 euro, primi e secondi dai 12 ai 15, dolci sui 4 euro. Carta dei vini inesistente, qualche etichetta interessante ma può crescere Servizio familiare. Perchè il nome Calino? Imparate a giocare a bocce prima!

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Circa l'autore

Leonardo Romanelli (Firenze, 14 novembre 1963) è un giornalista, sommelier, gastronomo, autore e conduttore radiotelevisivo italiano.

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