Caiarossa da Pinchiorri

0

L‘azienda nasce nel 1998 ma è dal 2004 che è di proprietà di Eric Albada Jelgersma, un olandese appassionato di vino, considerando che possiede a Bordeaux lo Chateau du Tertre e lo Chateau Giscours. in 17 ettari di vigneto, sono 11 i vitigni presenti, utilizzati per fare i due vini rossi, il Pergolaia ed il Caia Rossa appunto, mentre i bianchi sono prodotti con Petit Manseng, Viognier e Chardonnay.Conduzione biodinamica, staff giovane e volenteroso, ha tutte le caratteristiche per piacere. Si presenta all’Enoteca Pinchiorri, prima con una degustazione, e poi il pranzo con i vini abbinati. Partiamo dalla degustazione

PERGOLAIA 2006

Base sangiovese, fiori e frutti appena accennati, fragrante; in bocca tannino sottile e freschezza dell’acidità in evidenza. Semplice e godibile 83

PERGOLAIA 2007

Naso complesso, ricco e minerale, con frutti come prugna. Corpo solido, tannini levigati, finale in crescendo 86

Poi il Caiarossa

CAIAROSSA 2004

Qualche nota granata. Confettura erbe aromatiche, fiori secchi. Media densità in bocca, tannino fuso, finale appena calante. Una sorta di nobile appena debosciato 86

CAIAROSSA 2006

Bel rubino importante, spezie a non finire. erbe aromatiche senza requie. Polposo, tannino in bella forma, finale appena indietreggiante 89

CAIAROSSA 2007

Porpora fitto, peperone verde al naso, sottobosco, erbe aromatiche a volontà. Denso e succoso vellutato, lungo, molto lungo, ed anche elegante 91

Potevano mancare li assaggi delle proprietà francesi?

CHATEAU DU TERTRE 2005

Balsamico, gentile, fine. Non immenso in bocca  ma equilibrato, tannino misuratissimo, acidità ben disposta: piacevole finale solo un po’asciutto 88

CHATEAU DU TERTRE 2009 (anteprima)

Liquirizia, prugna e spezie assortite al naso. Caldo e succoso in bocca, trama tannica sottile. retrogusto potente di tostato ma si farà..90

CHATEAU GISCOURS 2005

Tabacco, cuoio e sentori animali al naso. Molto godiile la bocca con una sapidità centrale notevole. Intrigante 90

CHATEAU GISCOURS 2009

Classicissimo peperone verde poi sottobosco,qundi frutti di bosco. Fresco invitante, in grande spolvero il tannino. Bel futuro 92

Poi il pranzo..il menu lo recita direttamente Alessandro Scorsone, insieme all’amministratore delegato dei vari chateaux ed Alessandro Tomberli dell’Enoteca Pinchiorri. Sul video..lo so, mancava il Nero..ho fatto del mio meglio ma senza di lui sono come Gianni senza Pinotto, Cip senza Ciop o Sussi senza Biribissi..

[youtube]http://www.youtube.com/watch?v=la_nM98oSYY[/youtube]

Condividi!

Circa l'autore

Leonardo Romanelli (Firenze, 14 novembre 1963) è un giornalista, sommelier, gastronomo, autore e conduttore radiotelevisivo italiano.

Lascia un commento