Bistrot A Modo Mio a Firenze

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San Niccolò ha il fascino del rione fiorentino di un tempo, però ancora vivo, malgrado i turisti manchino all’appello: sarà che i fiorentini lo amavano frequentare anche in precedenza, quando la movida coinvolgeva davvero tante persone.

Fiore fritto di zucca con polpoTanti i locali che affollano la piazzetta che si forma nell’intersezione delle vie, alcuni diventati storici, altri appena nati, tutti uniti dalla voglia di fare cercando però di distinguersi. Al 46/r di via S.Niccolò si trova oggi “A Modo mio”, luogo che ha ospitato locali come “Ossi di Seppia”, il tentativo di Gionata Rossi di portare la cucina di Viareggio a Firenze, quindi la Piperna, poi trasferita in via Giampaolo Orsini, qualche altra gestione senz’anima ed ora l’arrivo di Alessio Boddi e Angela Pieri, coppia nella vita e nel lavoro, che hanno deciso di dare un nome programmatico al locale. Prima di tutto “bistrot”, ad intendere la possibilità di mangiare velocemente, e poi ” a modo mio”, per una proposta che si stacca dal normale.

mousse ricottaIl menu è sì diviso in antipasti, primi e secondi, con tutte le pietanze che escono allo stesso prezzo, ovvero 16 euro, ma esiste per tutti i piatti la possibilità di prendere un assaggio, proposto a 6 euro. Molti anni fa lanciò la proposta l’osteria “Gusto” di Roma, ma era difficile replicarla, considerando l’aspetto organizzativo non indifferente: Alessio ci prova e per il cliente è l’occasione di assaggiare pietanze diverse a prezzi sostenibili. In pratica, ogni persona si può organizzare un menu degustazione a suo piacimento. E’ anche il modo di iniziare facendo l’aperitivo per poi continuare a cena, considerando che ogni piatto ha la proposta di vino al bicchiere. C’è anche un assaggio di inizio, la mousse di ricotta con filetto di acciuga e poi è da provare il sushi e sashimi di carne alla toscana, saporito, morbido e ben equilibrato, farsi tentare dal fiore fritto di zucca con polpo su crema di noci, gustoso e piacevole.  Tra i primi, goloso il raviolo ripieno di ricotta e  tuorlo d’uovo, con tartufo nero, un omaggio a Valentino Marcattili di Imola, meno felice il risotto alla triglia bruciata, nocciole e crema di limone affumicato, appena amaro.maialino arrosto

Tra i secondi si spazia molto in creatività, ma le sicurezze sono la frittura di pesce e verdure o il maialino morbido e croccante con patate arrosto. Altrimenti ci si può affidare al tonno in crosta di frutta secca con cicoria ripassata. Nei dolci una piccola scelta golosa come il Tiramisud o la crême brulée alla salvia. La carta dei vini è in evoluzione continua, piccole aziende meno conosciute che ruotano velocemente e quasi tutti disponibili al bicchiere ad una media di 4 euro. Un servizio che riesce a stare al passo, con ritmi piuttosto veloci imposti dalla cucina, sorridente soprattutto.

BISTROT A MODO MIO Via San Niccolò 46/r Tel.0552026854

 

 

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Circa l'autore

Leonardo Romanelli (Firenze, 14 novembre 1963) è un giornalista, sommelier, gastronomo, autore e conduttore radiotelevisivo italiano.

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