Berlingaccio, chi non ha ciccia…

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Una volta il giovedì grasso aveva un senso : si trattava di una festa godereccia, legata all’approssimarsi della Quaresima, e per questo si cercava di approfittare degli ultimi momenti utili per far stare bene le carni e lo spirito legandoli a quelli che sono gli aspetti opulenti e goduriosi del cibo.

chiacchiereChi si ricorda che oggi è tale festività? Domani sarà celebrata? Ne dubito alquanto, ma ora che il cibo sta diventando di nuovo una stella polare dell’esistenza, considerando il ruolo che ha assunto dopo i vari lockdown che hanno caratterizzato il paese, non sarebbe certo male rivedere, ripensare e riproporre le festività. Magari in qualche casa è ancora in uso preparare dei dolci di Carnevale, come a Firenze i cenci o la schiacciata alla fiorentina, altrimenti dette zeppole o chiacchiere in altre regioni , senza scordarsi di una lunga lista di piatti salati che prevedono sempre la parte saporita e nutrizionale in evidenza: tradotto, grassi a profusione! Non si possono certo fare feste in maschera in questo periodo , però volendo rispettare la tradizione si potrebbe mangiare piatti in abbondanza per ricordare i fasti del passato. O tutto è rimandato alla serata di martedì? Poi ci si mette di mezzo anche San Valentino e quindi l’occasione di fare menu diversi a seconda dell’occasione può essere un ottimo esercizio di stile.

frittelle di risoDa mercoledì inizierà al Quaresima, un periodo che oggi viene celebrato laicamente con formule per tenere il fisico in forma come il digiuno intermittente. Mica male l’idea di unire le forze e le idee di persone che hanno pensieri visioni, religioni differenti per trovarsi uniti a riflettere. L’astinenza dal cibo lo farà ritrovare, dopo quaranta  ancora più accattivante che mai

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Circa l'autore

Leonardo Romanelli (Firenze, 14 novembre 1963) è un giornalista, sommelier, gastronomo, autore e conduttore radiotelevisivo italiano.

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