Bere diverso: Bitter Gajàrdo e Gin Ginepraio

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Se le feste appena trascorse vi hanno fatto assaporare rossi favolosi, bianchi suadenti, bollicine d’oltralpe o nostrane e qualche buon distillato, è giunto il momento di provare qualcosa di nuovo.

Distilleria SchiavoCe ne dà l’occasione la Distilleria Schiavo la cui storia inizia quasi 150 anni fa in Veneto, quando Domenico Schiavo, di professione mediatore di terreni, distilla a domicilio con un alambicco mobile trainato da cavalli. Costruisce poi un primo impianto di distillazione fisso nel sottoportico di casa e nel 1887 la Distilleria vera e propria che per cinque generazioni ha lavorato ininterrottamente fino ai nostri giorni. Marco Schiavo, oltre ad aprire l’azienda ai mercati internazionali, ha da poco creato il marchio Gajàrdo Bitters, composto da quattro prodotti – Bitter Radicale, Bitter Radicale Extra, Fernet Radicale e Triple Sec Radicale – in cui l’aggettivo ricorrente è un richiamo alla scelta di creare liquori senza compromessi ,a basso contenuto di zuccheri e con la caratteristica di essere ottenuti da infusioni naturali. I Radicali sono gli ingredienti essenziali di una nuova linea di drink  – l’Americano, il Negroni e l’Hanky Panky – pronti da bere in bottiglie di vetro da 70 cl, ideali quindi per i locali sprovvisti di cocktail bar e per il consumo casalingo. L’Americano è realizzato con Bitter Gajàrdo e vermut; il Negroni con Bitter Gajàrdo, vermut e gin; mentre l’Hanky Panky è composto da Fernet Gajàrdo, vermut e gin.Così elencati rispettano un ordine di servizio perfetto, volendoli assaggiare tutti e tre!

GinepraioE a proposito di gin, ne abbiamo assaggiato uno biologico made in Tuscany, distillato a Barberino val d’Elsa, il Ginepraio, che riporta in etichetta la definizione del doppio significato della parola ginepraio, inteso come insieme di piante di ginepro o come situazione complicata, difficile, quella nella quale si sono trovati i loro autori durante la ricerca delle materie prime, tutte certificate biologiche e tutte toscane. Il risultato di questa fatica è un prodotto unico, nella cui base alcolica ottenuta dalla distillazione di grano tenero mugellano sono state infusi ginepro di tre zone diverse, rosa canina, elicrisio, angelica, coriandolo, buccia d’arancia e di limone. Ginepraio è l’unico gin al mondo la cui tracciabilità di alcool e piante territoriali è totalmente certificata da organismi di controllo. Infusioni variabili dai 7 ai 10 giorni poi vengono assemblate e distillate  per poi essere fatte riposare al buio per 10 giorni. La bottiglia ricorda una flebo di fisiologica per rendere omaggio alle origini del gin che fu inventato da un medico olandese come medicinale per i reni.

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Circa l'autore

Leonardo Romanelli (Firenze, 14 novembre 1963) è un giornalista, sommelier, gastronomo, autore e conduttore radiotelevisivo italiano.

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