Baccalà con ceci e acciughe

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Sarà che una volta il Mercoledì delle Ceneri era il giorno di vigilia nera, ovvero un giorno senza carne, ma il baccalà che veniva sempre proposto sulla tavola alla sera mi rimane sempre in testa come cibo penitenziale nei ricordi di bambino, salvo poi rivalutarlo in età adulta.

CeciAd onor del vero, i genitori amavano andare a mangiare il pesce al mare quel giorno a pranzo, essendo pollivendoli: l’unico giorno feriale al quale era loro permesso di chiudere e diciamola, se la godevano mettendosi l’anima in pace mangiando pesce. Ma la sera il baccalà cucinato in maniera iper semplice, ovvero lessato e accompagnato da ceci , sempre bolliti, era la cena. Ritrovato poi come antipasto in ristorante, aggraziato da erbe aromatiche, insaporito da acciughe, ho pensato che tanto penitenziale poteva non essere. Questa la mia versione

ceciIngredienti per 6 persone: 600 g di baccalà dissalato, 400 g di ceci , 6 filetti di acciuga, 30 g di capperi sotto sale, un mazzetto di prezzemolo, un mazzetto di basilico, sale fino, pepe nero, 2 dl di olio extravergine di oliva, 2 spicchi di aglio

Dividere il baccalà  in sei pezzi regolari. A parte lessare li ceci. Tritare finemente i capperi, il basilico, il prezzemolo, l’aglio privato dell’anima centrale  e le acciughe. Disporli in una terrina ed unire l’olio, pepando leggermente. Cuocere il baccalà  sulla griglia, possibilmente su della brace di legna, quindi appoggiarlo su un vassoio, dove saranno già stati messi i ceci. Versare la salsa e servire tiepido.

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Circa l'autore

Leonardo Romanelli (Firenze, 14 novembre 1963) è un giornalista, sommelier, gastronomo, autore e conduttore radiotelevisivo italiano.

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