B Roof dell Hotel Baglioni a Firenze

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Ci sono luoghi che uno riscopre in maniera quasi inaspettata, posti nei quali si è trascorso un periodo della viota che poi si dimenticano: ma loro rimangono sempre al loro posto anzi, si trasformano in positivo. CI sono cuochi conosciuto negli anni ruggenti, quando girano, fanno fuochi d’artificio, poi in realtà trovano la casa giusta  e sviluppano la loro carriera.tartare di pesce

Arrivare in cime all’Hotel Baglioni, a Firenze, è un’esperienza da fare, una terrazza unica, con il verde diffuso, una vista impareggiabile e i terrazzini sopraelevati che permettono cene riservate uniche. La cupola del Brunelleschi è a due passi, la città ai tuoi piedi ma può capitare di sentirsi in campagna. In estate si mangia fuori, ma è piacevole anche in inverno rimanere nella sala con arredo fané, che conserva il suo fascino. In cucina Richard Leimer, cuoco che ha fatto un percorso professionale che una volta era abituale ma non certo oggi: prima le navi da crociera, poi ristoranti in terraferma, l’arrivo a Fiesole alla Reggia degli Etruschi per un’avventura in proprio, e quindi,  dopo un lieve girovagare l’approdo al Baglioni.

terrina di nervetti Dire cuoco vecchia scuola sarebbe un’appellazione quasi negativa, perché suona di antico: invece è moderna la proposta, anche innovativa, ma con tecnica sapiente, di quelle che una volta apprese non si scordano. Piatti non banali, attenti nell’esecuzione, legati ad ispirazione personale, frutto di anni di assaggi. La partenza può essere affidata alla piccola tartare di scampi, cecina al rosmarino,  scottato di dentice su cipolla rossa all’agro, gradevole e ordinata nella presentazione. Golosa la terrina di nervetti e coniglio croccante, poiché impanata e fritta, servita con  crema di zucca Primi importanti fatti in casa come i ravioli al verde e stracotto di agnello, saporito, profumato e di bella persistenza.

ravioli con sugo di agnelloFino a che siamo in stagione  è da provare la variazione in coltura di funghi porcini e crema di funghi e tenero di cavolo nero croccante, carnosa e invitante, Altrimenti merita il piccione disossato con salsiccia. Insolita, tra i dolci, la tartelletta di amaretti e ricotta con salsa di cicerchie o una classica e inossidabile torta caprese. Carta dei vini interessante, ma con possibilità di ampliamento e sviluppo. Servizio accorto, professionale, non ingessato, con personale in divisa classica  che è piacevole rivedere.

Menu degustazione 49 euro Antipasti 16 18 euro Primi 15 16 euro Secondi  28 32 euro Dessert 10 11 euro

B-Roof c/o Hotel Baglioni Piazza dell’Unità Italiana 1 Firenze Tel 05523588560

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Circa l'autore

Leonardo Romanelli (Firenze, 14 novembre 1963) è un giornalista, sommelier, gastronomo, autore e conduttore radiotelevisivo italiano.

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