Anteprime Toscane 2019: Vernaccia di San Gimignano

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La top ten delle Vernacce di San Gimignano assaggiate in occasione della presentazione delle anteprime 2018 e Riserva 2017.

Ho durato fatica a non fare la top twenty.

Del resto c’erano talmente tante belle versioni di annate precedenti che non ho saputo resistere e ci ho infilato anche quelle.

Colombaio di Santa Chiara Selvabianca 2018: senza parole. Una esplosione di frutto, pesca gialla e lime, ginestra e scorze di agrume candito. Tanto gentile essa pare, ma in bocca è sferzante, acidità spiccata, lime che cede il passo a pompelmo rosa e mineralità da manuale.

Cesani Sanice 2016: sporco is the new pulito. “Tendiamo a lavorare più sporco possibile” è stato il leit motiv nell’ introduzione alle belle vernacce di Cesani, ammiccando alla lunga maturazione sur lies. Lavorare sporco è di sicuro una scelta linguistica importante,  un linguaggio contemporaneo applicato a un processo antico: al bando francesismi e le impronunciabili fecce nobili. Lavorare sporco è in questo caso, opposto a ciò che poi si presenta nel bicchiere: pulizia, bellezza, femminilità. Il ricordo ti si cuce addosso.

Cappella di Sant’Andrea Prima Luce 2016 La vernaccia in terracotta. Fermentata e affinata in vasi di terracotta; ha struttura e integrità, erbe aromatiche di basilico e mentuccia, cenni di piccante da senape che la rendono stuzzicante e poi frutta secca e vaghi ricordi di tannino. Bocca che sicuramente non lascia indifferenti

La Lastra 2018: il nome la dice lunga. Mineralità importante che si intreccia in un movimento dinamico e tattile tra dolcezze di frutti tropicali e sapidità. Assolutamente divertente, in continua evoluzione al naso e al palato.

Panizzi 2018: e sai cosa bevi. Dinamica e tipica, è la vernaccia che non ti stanca mai. E’ l’agrumato fresco che diverte, esaltato da una lieve speziatura quasi piccante. Lillà e giacinto al naso la rendono decisamente intrigante

Poggio Alloro Riserva le Mandorle 2016: l’intrigante. Oro, spezia appena dolce, noce moscata e mela. Bocca che si assesta su note più verdi e “maschili”, asciutta e equilibrata. Piacevole finale minerale e bei cenni freschi quasi mentolati

San Benedetto Riserva 2016: classica con stile. Naso intenso a tratti femminile. Ginestra e gelsomino che si fondono con passion fruit. Soda e polposa in bocca con evidenze di legno che ben si integrano in una struttura piena e con finale spiccatamente ammandorlato. Evoluzione nel bicchiere verso cenni di idrocarburo che emergono al naso e cenni di sidro in bocca.

Signano 2018: l’età ti fa bella. Sorprendenti le annate 2007 e 2002, due vere chicche in degustazione; l’età gli fa un baffo.  La vernaccia 2018 è bella nella sua apparente semplicità. Ha more di gelso, succo di mela e lieve speziatura gentile di pepe bianco e noce moscata. Sapidità ben presente e guizzo finale di freschezza agrumata che insiste piacevole.

Tofanari Ciprea 2017: vernaccia rock. Dalle mani di Alessandro Tofanari, il più rocker dei vignaioli san gimignanesi, nasce una vernaccia schietta con un ritmo tutto suo. Fumosa, di quel fumo che precede l’ingresso della band sul palco; la nebbia si dilegua e parte un concerto scalpitante di profumi e sensazioni tattili. Rock come roccia che insiste sul palato, frutta secca e amaretto sul finale. Con qualche anno sulle spalle le vernacce di Tofanari diventano hard rock.

Montenidoli Carato 2015 la certezza è sempre una virtù Quando ti avvicini al bicchiere e sai cosa ti aspetta, lo vuoi, ci credi, lo pretendi..e soprattutto lo trovi. E’ intensa, già alla vista, è convincente la naso, non deve stupire ma rimanere integra nel suo esistere. Il bello è che durerà a lungo questa sensazione, è ora ma lo sarà così anche nel futuro

 

 

 

 

 

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Circa l'autore

Riguardo a Sabrina.Somigli Microbiologa poi sommelier, ristoratrice e food blogger. Cercatrice di erbe spontanee e appassionata di somme matematiche: quelle tra farina più acqua uguale mille pani diversi. Chiantigiana della Rufina, concentrata nelle dimensioni, in pratica un caratello di vin santo; dolce o secco a seconda dell' annata, dell'oroscopo e dell'umore.

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