Alessandro Tomberli, dirigere la sala è il mio mestiere

0

Da più di trent’anni lavora all’Enoteca Pinchiorri, direttore della sala, responsabile della cantina,una vita passata tra grandi vini e clienti di ogni tipo. Anche per lui è giunto il omento di riflessione e d calma. Piacevole fare due chiacchiere fuori dal solito contesto.

Alessandro Tomberli

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

E’ un momento in cui tutti siamo uguali ed impreparati: come hai vissuto questa escalation di allarme che ci ha chiuso tutti in casa?

Siamo o tutti impreparati alle emergenze soprattutto a una globale. Ci siamo chiusi in casa come ci hanno chiesto e i primi giorni sono stati come una apnea, si nuota sott’acqua con la consapevolezza di tornare in superficie. Adesso però comincia a mancarci l’aria; ma dobbiamo resistere perché ne va della nostra salute.

Riflessione sul tuo lavoro. quanto ti è stato utile svolgere una professione che ami per reggere al momento attuale? Cosa ti manca di più?

Per svolgere il mio lavoro è fondamentale il contatto e il rapporto con la gente quindi adesso sono impotente, ma come me e i miei colleghi ci sono milioni di persone che svolgono altri lavori che ora sono fermi.

Il vino è un prodotto ancora disponibile, un rifugio per molti, in senso positivo: sei d’accordo?

Il vino è una delle mie passioni oltre che parte del mio lavoro. A casa mi piace aprire bottiglie e condividerle con la mia famiglia. Fino a un mese fa per motivi di lavoro e orari ci trovavamo insieme forse una volta a settimana; adesso siamo qui tutti i giorni quindi…. spero finisca prima questa quarantena che la mia cantina😁

TomberliA quali territori vinicoli stai pensando? Ti è venuta voglia di andare dove non sei mai stato? E dove invece torneresti?

Tornerò sicuramente in Borgogna e Champagne , nelle Langhe che conosco bene, però sto pensando anche di andare in regioni dove non conosco i produttori direttamente, come in Valle D’Aosta, in  Liguria e nelle Marche o dove manco da tanto tempo, e negli ultimi anni hanno fatto cose grandiose come Irpinia, Puglia e Sicilia.

 

E il dopo? Parlando di vino il bicchiere sarà mezzo pieno o mezzo vuoto? Cosa ti immagini?

Penso che il dopo non sarà più come prima. Siamo tutti fermi, non abbiamo introiti ma solo spese e l’incognita è il tempo, quanto potremmo durare?
Quando ripartiremo saremo tutti entusiasti di ricominciare ma faremo i conti anche con le finanze e i mezzi economici per farlo. Quando sarà finita potremo tornare a cenare al ristorante, andare a teatro e al cinema, è sicuramente dal parrucchiere/estetisti ( dopo tutto questo tempo…🤭) ma lo faremo con un po’ di timore e attenzione. Dovremo contare sugli italiani, vedendo cosa succede nel mondo prima di riportare i turisti passerà del tempo…
In questa situazione di emergenza ci hanno garantito i beni primari e tolto (GIUSTAMENTE) il superfluo. Beh noi facciamo parte di questo

Condividi!

Circa l'autore

Leonardo Romanelli (Firenze, 14 novembre 1963) è un giornalista, sommelier, gastronomo, autore e conduttore radiotelevisivo italiano.

Lascia un commento