Filippi

Al cinema di mattina

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Il sabato mattina aveva cominciato a crearsi il proprio spazio: dopo anni vissuti pericolosamente, dove quel giorno iniziava dopo pranzo, per notti insonni a vario titolo, si era ritrovata finalmente a crearsi uno stile di vita che le piaceva molto. Dopo aver messo da parte periodi tragici, l’equilibrio tra amore, amicizie e lavoro l’aveva davvero entusiasmata e conquistata. Credere in se’ stessa, approcciarsi al mondo in maniera sorridente, dedicarsi del tempo: da quando aveva cominciato a fare così, la svolta era riuscita. Anche le piante in casa non morivano più, si dedicava al mondo verde con rinnovata passione. Al mattino per la colazione aveva ricominciato a fare i biscotti da sola invece di comprare solo quelli industriali, che pure le piacevano tanto: solo quando lui andava da lei, si buttava nella preparazione di torte elaborate. Alla palestra aveva sostituito la camminata nei parchi, ma soprattutto si era riappropriata di una grande passione: il cinema. Grazie al suo stimolo, aveva convinto i gestori di una sala d’essai a fare una programmazione mattutina, raccogliendo firme per l’apertura e mettendosi lei stessa ad organizzare un ciclo di proiezioni. Era stato fantastico vedere come riusciva a convincere le persone con il suo entusiasmo, e veder realizzato il sogno la riempiva di felicità. Era diventata davvero una sua creatura, e si ricordava sempre gli anni dell’università, trascorsi in sale fumose pur di non perdersi il film preferito. In questo caso i profumi avevano sostituito il fumo, era riuscita anche a creare un’ambientazione diversa per ogni proiezione: nel foyer stampe e oggetti d’arredo intonato, profumazioni d’ambiente intonate e poi via in sala, al buio. Adorava il sabato mattina piovoso, sentiva così di non rubare niente alla giornata, ma la percezione della pellicola era completamente diversa rispetto a quella della sera. Non avrebbe mai più rinunciato a tali sensazioni, pur sapendole dosare nel tempo. Smetteva a maggio per riprendere ad ottobre, si lasciava la primavera e l’estate per fare altro. Il sabato lui veniva praticamente sempre, era stata una passione che lei era riuscita a trasmettergli e ne erano felici entrambi. Il rito alla fine era quello di raggiungere il bar dietro l’angolo per concedersi l’aperitivo: alcolico, potente e colorato. Solo qualche stuzzichino da mangiare e poi a casa: era bello sconvolgere i tempi classici entrando sotto le coperte all’ora id pranzo

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About Author

Leonardo Romanelli (Firenze, 14 novembre 1963) è un giornalista, sommelier, gastronomo, autore e conduttore radiotelevisivo italiano.

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