A Capezzana vent’anni di Trebbiano

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Il problema di partecipare alle verticali di un vino è quando mi sedo davanti ai bicchieri e mi ricordo la prima annata prodotta: ed ovviamente questo sta accadendo sempre più spesso ultimamente.

Trebbiano CapezzanaQuando la famiglia Contini Bonacossi decise di produrre il trebbiano nel 2000 pareva una vera e propria scommessa: erano gli anni ruggenti dei vitigni internazionali e in Toscana si alzava forte la voce di alcuni che proponevano di togliere tutti i vitigni a bacca bianca. Figuriamoci poi il trebbiano, tenuto in vigna solo per fare Vin Santo, quando andava bene… Ma non tutti i trebbiano sono uguali: quello che si trova a Carmignano ha origini antiche, il grappolo spargolo è di 150 200 g viene definito trebbiano rosa, poiché alla sua maturazione invece di essere dorato è rosato. La caratteristica deriva da 7 virosi che riducono la vigoria naturale, appartiene ad una selezione aziendale, quindi massale. “Le piante hanno una memoria, hanno un meccanismo evolutivo fantastico, accendono o spengono i loro geni a seconda del loro utilizzo: hanno memoria di clima e quello che succede attorno. Le migliori espressioni di vino vengono da vigne vecchie che plasmano il genoma delle piante” . Così Filippo Contini spiega le caratteristiche del loro trebbiano, da sempre fatto in famiglia. Negli assaggi si assiste chiaramente al cambiamento dello stile di produzione, più condizionato dal legno inizialmente per poi diventare sempre più legato al territorio, del quale un dato  appare costante: la sapidità che lo rende sempre più appetitoso e accattivante.

Trebbiano Capezzana2001

Dorato leggero alla vista. L’attacco al naso è legato all’ossidazione, c’è mandorla e nocciola, ma anche miele e piante officinali, muschio, pure  elicriso e china. La bocca ha potenza, larga, di piena morbidezza, di salinità però rilevante solo sul finale. Alla fine, retrogusto di scorza d’arancia e pompelmo, con finale iodato e foglia di castagno che compare. 90 Un po’ SANDRA MILO: ha dato il possibile.

2004

Bel colore sul dorato acceso, con note quasi ambrate. Naso carnaceo, di carne fresca, con cenni ematici, ferrosi, anche crosta di formaggio, caramello, idrocarburo poi nocciola, scorza di mandarino, mela deliziosa (come tipologia :-). Attacco in bocca succoso, fluido, lieve, elegante. Bella spinta nella seconda fase, vivace, puntuta, anche calda. Finale pulito, fluido, salino 92 GEORGE CLOONEY Malgrado il tempo, rimane una sicurezza.

2005

Ambrato leggero al colore. Naso da Vin santo classico, con frutti secchi, albicocca essiccata, burroso e vivo, Spinto nel profumo anche in fiori secchi. Bocca di buon peso, ciliegia sotto spirito e lamponi , cenni di cognac in rientro, spezie di bella complessità. Finale asciutto, pulito, bello, con persistenza pacifica 93 PENELOPE CRUZ Riesce a stupire in maniera sorprendente

2007

Dorato leggero all’esame visivo, Poi i profumi: iodio, gesso, idrocarburo, salmastro, timo, dragoncello, ferro. Bocca viva succosa, elegante di retrogusto di mandarino ed aranciato. Poi però il salino che diventa  amarognolo, intrigante, agile, vivo, di bella polpa. Finale di buon peso 91 JOHNNY DEPP Perfetto ma nel finale delude un po’

2011

Osservandolo è dorato con solo accenno ambrato. Naso timido: camomilla, idrocarburo, macerato, sia erbe che frutti, uva sultanina, minerale ginepro, frutti come pesca candita. Bocca molto salina ma avvolgente cremoso e caldo, di buon peso, si allarga bene. Finale godibile 93  NATALIE PORTMAN Non sembra all’apparenza ma..

Trebbiano Capezzana2013

SI mantiene sempre su un dorato leggero. Naso di sacrestia, incenso, papaya, chinotto, tè, tropicale, camomilla, burro, china. Bocca austera, solida precisa, netta lunga, con ritorno di scorza di arancia candita, appena opulento ma ci vuole, salino nel retrogusto. Finale calibrato, sapido  e pieno. 94 BRAD PITT Fa sempre la sua grande figura

2015

Paglierino con riflessi dorati. Cenni floreali, accenni di lychées, pesca bianca, pietra focaia, lime. Bocca lieve succosa, calda, elegante, piena e cremosa. Finale bello pulito acido sottile, fine e polposo. Retrogusto di bella finezza con erba cipollina, maggiorana. 95 ALICIA VIKANDER Il futuro è iniziato da qui

2017

Vista dorata lieve.  Naso intenso e maturo appena ossidativo, scorza di arancia,burroso, mandorla tostata, crosta di formaggio, fiori secchi, macerato, potente, caldo. Bocca evoluta calda succosa. solida, vivace. Finale burroso caldo e prolungato  ma stancante 89 DANIEL DAY LEWIS  Aveva un bel futuro ma è dietro le spalle

2018

Paglierino abbastanza carico. Naso non troppo potente, caldo, frutto come pesca e mela, anche note floreali, lievi. Bocca calda, ben articolata di buon peso ma fresca ed acidula. Caldo succoso, godibile, fresco, invitante. Finale divertente vitale, cenni di frutti freschi nel ritorno, mandorla, dragoncello, tè. 91 TAYLOUR PAGE Quando le prospettive sono belle

2020

Paglierino con riflessi verdi. Naso di erbe aromatiche come erba cipollina e maggiorana, bocca succosa, calda, lieve, bevibile. Finale in bella succosità, calda succosa potente. Pulito caldo e pieno. 92 PIETRO CASTELLITTO Fatelo crescere senza disturbare e sapendo aspettare

 

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Circa l'autore

Leonardo Romanelli (Firenze, 14 novembre 1963) è un giornalista, sommelier, gastronomo, autore e conduttore radiotelevisivo italiano.

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