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A pranzo fuori per Natale?Racconti natalizi

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 Sarà che ci devo andare tutto l’anno per lavoro (il che è un’indubbia fortuna) ma il giorno di Natale mi piace farlo in casa, con mia madre che cucina le cose iperclassiche, che non hanno bisogno, per una volta, di giudizi. Crostini di fegato, tortellini(lo so, hanno poco a vedere con la Toscana ma tant’è), e poi il cappone lesso con salsa verde. Già, il cappone che ho poco amato per anni ed ora lo trovo un alimento consolatorio, che si gusta lentamente, magari con il sale su ogni boccone, come faceva mio padre..Natale diventa importante nel cibo perchè si esalta la funzione del ricordo nel gusto. Non esistono infatti altri momenti nell’anno nei quali certi cibi si itrovano..quando mai in una situazione di globalità diffusa? Ho sempre poco amato i dolci natalizi eccetto i ricciarelli. Panettone e pandoro sono ottimi per la colazione mattutina. Se qualcuno ha racconti gastronomici natalizi, ben venga a raccontarli qui..

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Leonardo Romanelli (Firenze, 14 novembre 1963) è un giornalista, sommelier, gastronomo, autore e conduttore radiotelevisivo italiano.

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