5 piatti non afrodisiaci..ovvero da mangiare dopo! O durante…

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Inutile ripetere che il cibo afrodisiaco non esiste se non nella mente di ciascuno: esistono al contrario i piatti anticoncezionali, quelli che fanno passare qualunque impeto, anche il più potente, soprattutto se le presentazione risulti adeguata. E’ il caso del mio cavallo di battaglia, i finocchi bolliti lasciati con un po’ della loro acqua, ma si possono aggiungere tranquillamente i fagiolini sfatti, le zucchine lesse, la sogliola al piatto. Invece, cosa mangiare dopo che la passione amorosa ha travolto gli astanti? O anche cosa mangiare durante, se l’impegno diventa duro e prolungato? Va da se’ che se vengono seguiti i dettami classici, caviale e ostriche dovrebbero essere i prodotti più gettonati, ma ogni coppia ha un portafoglio e quindi, a meno che non si voglia dar fondo alle ultime risorse economiche, aggiungendo aragoste e champagne, meglio soprassedere. I piatti che propongo vanno cucinati, quindi si prevede un’interruzione per la preparazione, poi se la pietanza ha funzionato, lo stesso tavolo può diventare il talamo ideale.

LINGUINE  CON BOTTARGA, VONGOLE E COLATURA DI ALICI

Qui l’abilità di chi cucina deve essere ai massimi livelli, le dosi fanno la differenza. Le vongole servono perché mangiare con le mani succhiando è già elemento preparatorio all’intrigo, la colatura dona un sapore inconfondibile, la bottarga fornisce la parte salina che stuzzica e magari fa bere volentieri..non troppo per carità! Alla fine obbligatorio leccare il piatto senza dita, direttamente con la lingua.

PASSIONE VEGANA

Giusto pensare che ci debba essere un piatto per tutti e quindi, come far scattare un piacere inconsulto in un piatto vegano? Lo gnocco di patate, può essere utile alla bisogna. Se poi viene condito con una salsa di pomodoro tirata a lungo, ovvero untuosa al punto giusto, gli gnocchi si sfaldano leggermente una volta in padella, la temperatura tiepida, sembra di vedere la coppia che si imbocca a vicenda, ripulendo il piatto stavolta con le dita!

CARNIVORI SI NASCE

Non è poi così semplice riuscire a creare un piatto di carne che non sia noioso ma che diventi oggetto del desiderio: si potrebbe provare, anche in estate, con le costine di maiale, ovvero rosticciana suddivisa a pezzi. Prima si fa cuocere in forno a bassa temperatura, quindi la si trasferisce in padella con zucchero fatto caramellare con aceto, peperoncino, un nonnulla di curry, un po’ d vino e quando ogni pezzo della carne è avvolto nella salsa si dia il via alle libagioni!

FAGIOLI, TRIPPA E COZZE

Ok, lo so qui le cose si complicano e direi che lo vedrei bene alla fine quando i due amanti, stremati, si ritrovano a tavola, consci che il passo successivo sarà quello di dormire. E’ l’unione di elementi diversi tra loro ma complementari,con la densità dei legumi cotti in umido insieme alla trippa, rinfrescati da cozze alla marinara rinforzate da tanto pepe. Qui il cucchiaio è d’obbligo ed il mangiare quasi senza masticare pure: aumenta il senso di sazietà

BAVARESE A COSA VI PARE

Il dolce perfetto: consistenza ideale, morbida. Temperatura pure, freddo ma non glaciale. Aiuta la presenza di qualche elemento croccante come cioccolato e nocciole. Unico rischio è che il dolce può cadere su un braccio, su una mano, o dove vi pare, e che il mangiarlo diventi solo una pausa è un rischio che si deve calcolare, soprattutto se il tempo è contato

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About Author

Leonardo Romanelli (Firenze, 14 novembre 1963) è un giornalista, sommelier, gastronomo, autore e conduttore radiotelevisivo italiano.

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