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5 piatti da mangiare il giorno del compleanno

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Penso capiti a tutti, forse più da piccoli, di aspettare il giorno del compleanno per mangiare qualcosa di cui si è veramente golosi, pietanze magari difficili da fare o, per la loro sontuosità, legate solo al giorno di festa.

Magari sono piatti da mangiare fuori casa perché nessuno li sa fare, di certo sono cibi che devono lasciare il segno.

A volte il segno è legato alla digestione, perché si tratta di preparazioni ad alto tenore calorico, e quindi anche la mente obnubilata che porta ad una sonnolenza improvvisa fa parte del gioco.

Considerando il lavoro che faccio, e volendo idealmente stare bene dopo un pasto copioso, cosa sceglierei?

Mica facile rispondere, passo le giornate ad assaggiare piatti complessi, equilibrati, fantasiosi, rovinati, sbagliati, perfetti e quindi? Forse anche il massimo della semplicità in certi casi aiuta.

Provo a giocare un po’, sicuramente non sono gli stessi piatti che avrei mangiato dieci anni fa o vent’anni fa, e nemmeno quelli che mangerò tra dieci anni. SI cambia, come è giusto che sia!

1) CEVICHE

Una delle scoperte degli ultimi anni, soprattutto quando vine fatto alla perfezione. La giusta misura tra lime ed erbe aromatiche, la consistenza del pesce ancora integro che porta ad una masticazione croccante, Magari accompagnato da un’ostrica che per me ci sta sempre bene, magari alla francese con scalogno e aceto.

2) GNOCCHI DI PATATE CASTELMAGNO E TARTUFO

Gli gnocchi di patate morbidi, fatti senza uova, sono anche un ricordo di quando ero piccolo. La passione del tartufo è iniziata in età giovanile, e cosa di meglio del Castelmagno per avvolgerli? Sono così soffici che si mangiano senza masticare, quindi rimangono veramente a lungo nello stomaco, ma ne vale la pena.

3) SCAMPI AL FORNO AL SALE

La semplicità assoluta in un piatto dove la parte del leone la fanno i crostacei, che se non sono freschissimi perdono il loro valore. Magari sale aromatizzato , ma da assaporare nella loro nuda essenzialità. Magari se dopo ci sono 5 anelli di calamari fritti si completa anche la parte golosa!

4) LAMPREDOTTO AGLIO E PEPERONCINO

Non è una ricetta classica, ma una mia particolare variazione. Niente pane, solo il lampredotto saltato in padella, con aglio, prezzemolo, peperoncino, quindi pepe sul finale e scorza di limone grattugiata finemente. Un boccone ghiotto per chi ama le frattaglie!

5) PICCIONE

Qui ci sarebbe bisogno di un professionista vero: vorrei la variazione con la coscia croccante, le interiora a crocchetta, il petto morbido di colore rosa con il suo fondo di cottura. Insomma, non da tutti i giorni e non da fare a casa.Un contorno di erbe amare saltate ci sta a pennello.

Manca il dolce? Se devono essere cinque i piatti, salterei il finale, ma se un posto rimane, la semplicità assoluta dello zabaione con torta di nocciole abbinata!

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About Author

Leonardo Romanelli (Firenze, 14 novembre 1963) è un giornalista, sommelier, gastronomo, autore e conduttore radiotelevisivo italiano.

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