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5 piatti che identificano un ristorante turistico

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Ora che le città d’arte si stanno svuotando dei residenti, ecco che i turisti prendono il sopravvento e diventano i protagonisti dei centri cittadini: l’immagine è quella del centro stracolmo e la periferia desolatamente vuota. Chiaro che questi turisti debbano mangiare e vanno ad affollare gli alberghi quando hanno la sistemazione “tutto compreso”, soprattutto per la cena, ma spesso entrano in quelli che i residenti di una città chiamano i “ristoranti per turisti”, dove un cittadino non metterebbe mai piede. E’ un fenomeno ricorrente e che spesso non riesco a capire: se io vado in una città di un’altra nazione  e vedo a mangiare in un locale solamente turisti, alzo il sopracciglio e non entro. Come mai invece in tanti quando arrivano da noi sono disposti a cedere alle lusinghe dei “buttadentro” e consumano pasti che spesso possono essere definiti inutili? Non sempre è così, la cosiddetta alta ristorazione è cresciuta grazie proprio a turisti che fanno delle mete gastronomiche una ragione di viaggio, ma la massa frequenta i “mangifici” e quindi come si attrezzano coloro che devono sfamare tali persone? Fornendo loro quello che pensano sia la cucina del luogo: poco importa se in Italia ogni città ha specialità diverse, ci sono i piatti simbolo che, soprattutto oltre Oceano servono a identificare in maniera certa ila cucina del Belpaese. Quello che dispiace è che sarebbero invece ricette da riscoprire e valorizzare, però questi piatti presenti nel menu fanno capire dove si sta entrando

PARMIGIANA DI MELANZANE Presente sempre, in ogni stagione, servita quale piatto unico, magari anche in versioni orride comprensive di besciamella, formaggi industriali o polpettine di carne. Certo che quando viene fatta invece come Dio comanda, è un piatto da riproporre nella stagione adatta

LASAGNE Senza dizione, ovvero possono essere bolognese, ferrarese, escludendo quelle alla genovese, l’importante è che il pasticcio rimanga unito ed abbia la crosta. Soddisfano anche fatte con besciamella in cartone, ragù in scatola, simil parmigiano già grattato. Potenza della cottura in forno. Peccato però per chi nonha mai provato l’originale

SCALOPPINE Piatto espresso per eccellenza, adatto per non stare a cucinare in anticipo, proprio il fatto di essere preparato durante i momenti di massima tensione porta ad avere versioni orride di fettine al limone o al Marsala ( si c’è chi le chiede) Fatte con la dovuta calma sono un piatto affettuoso e godibile

SPAGHETTI Anche se si trovano in un rifugio dell’Alto Adige i turisti li vogliono mangiare. Vai a spiegar loro che non fanno parte della tradizione:  se sono al pomodoro meglio, altrimenti gridano vendetta le versioni di carbonara ed amatriciana propinate ad un pubblico purtroppo gaudente. Che poi la cottura della pasta non sia quella adatta purtroppo nessuno lo nota come nemmeno la qualità della materia prima. Basta che non chiedano quelli con le meat balls..

PIZZA Se la si trova nei ristoranti non attrezzati all’uopo, ovvero senza forno elettrico o a gas, allora è facile immaginarsi che siano pizze surgelate da riscaldare al momento della richiesta. Con buona pace dei pizzaioli napoletani che stanno diffondendo il verbo in tutta Italia

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About Author

Leonardo Romanelli (Firenze, 14 novembre 1963) è un giornalista, sommelier, gastronomo, autore e conduttore radiotelevisivo italiano.

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