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5 modi diversi di usare l’uva in cucina

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Ora o mai più: l’uva ha il suo momento di fulgore in questi giorni, poi cadrà nel dimenticatoio, a meno che non si voglia pensare al concetto di vino quale prosecutore ideale della sua esistenza. A parte gli scherzi, difficile trovare l’uva nei piatti salati, molto più facile pensarla nei dolci, come ad esempio nella schiacciata , dove però non viene impiegata quella da tavola bensì quella adatta a fare il vino: Volendo quindi provare delle alternative al dessert, ecco dei consigli utili per impiegarla in cucina

1) ARISTA Un vero classico, la lombata del maiale cotta al forno dove, nel finale, viene sgrassato il fondo di cottura e vengono aggiunti gli acini di uva bianca privati dei vinaccioli

2) QUAGLIE Nella versione di cucina classica internazionale, la si preparava fredda(sic!) con decorazione  di acini chiari e scuri alternati: bella da vedere, sul gusto…

3) FEGATO Senza andare a toccare il foie gras, una fegatino di pollo saltato in padella con burro e salvia, può avere nell’acino di uva anch’esso spadellato il completamento perfetto

4) BACON E SALSICCE Devono essere affumicati per creare il contrasto ideale, cotti grigliati oppure anche in padella, sottoposti quasi a stufatura. L’uva appena scottata in padella ne mitiga l’ardore

5) FONDUTA Insolita possibilità ma che ha il suo fondamento negli spiedini di uva e fontina servito come stucchino da aperitivo. SUlla fonduta calda, l’uva pelata e senza vinaccioli regala sensazioni divertenti!

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About Author

Leonardo Romanelli (Firenze, 14 novembre 1963) è un giornalista, sommelier, gastronomo, autore e conduttore radiotelevisivo italiano.

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