5 errori che fanno capire che sommelier avete di fronte

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Eppure mi piacerebbe esistesse una parola italiana che potesse racchiudere lo stesso significato di sommelier, ma sembra proprio non esista: e non è solo per la mania esterofila che ci porta ad abbondare nell’utilizzo di parole straniere anche nel lessico quotidiano, è che cameriere ai vini proprio non si può sentire. E quindi, lasciando l’appellativo transalpino, quale figura potete trovare oggi in un ristorante? Quello impostato, il professionale, l’accomodante, il simpatico, il saputello, insomma tante sfaccettature ma, come si suol dire, l’importante è ottenere il risultato e quindi, pur nelle diversità, si possono affrontare relazioni diverse. Da nessuno di loro sopporterei errori di servizio. E quali sono i più frequenti?

stappare una bottiglia di vino1) Il servizio obbligatorio del vino da parte del sommelier

In un locale dove il personale scarseggia, ostinarsi a fare il servizio rischiando di essere in ritardo in tutti i tavoli, fa alzare il sopracciglio al primo bicchiere. Se invece il personale abbonda, tipo di stagisti che non sanno cosa fare, e non fai in tempo a vuotare il bicchiere per vederlo subito riempito,mi imbestialisce. Lasciami la bottiglia sulla tavola e stai sereno

2) Le chiacchiere eccessive

Il linguaggio non verbale deve essere parte integrante del patrimonio di esperienze del sommelier. Inutile che tu mi racconti della rava e della fava di una vigna che non so dove sia e non mi interessa: casomai, fossi un nerd ma non mi riconosci, sarò io a chiedertelo e farti le domande su quanti grappoli nascono in ogni pianta, ed altre amenità: tu cerca di chiudere la conversazione al momento giusto

3) Le temperature sbagliate

Avvertimi prima se gli orange li vuoi servire a temperatura ambiente: non versare nel bicchiere senza chiedere, magari mi piace freddo. E così sui rossi, li amo freschi e magari te lo dico, non fare di testa tua, pensando di essere portatore del Verbo.

vino rosso4) I prezzi dei vini al bicchiere non dichiarati

I casi sono due: mi dai già nella lista de vini i i prezzi delle degustazioni che proponi, ed ordino tranquillo, oppure se quel vino me lo servi al bicchiere senza che ci sia in carta, mi avverti del prezzo. E sai come farlo senza offendere nessuno, sai come proporre queste cose, suvvia! Puoi avermi fatto divertire tutta la sera, ma sul “faccio io, non si pentirà” non vorri invece uscire con l’amaro in bocca malgrado tu mi abbia dato un sauternes dolcissimo

5) Gli strumenti di lavoro inadatti

Devi saper utilizzare tutto quello che necessita per non sbagliare servizio: puoi non usare solitamente alcuni strumenti, ma se ti chiedono di maneggiarli, lo sai fare con maestria e professionalità. Anche un’operazione semplice come l’avvinamento deve essere fatta bene, la goccia non deve cadere, nelle scuole svizzere e francesi si esercitano ore ad ore per non farlo mai, ci devi riuscire. E non voglio sapere se quel determinato cavatappi lo hai visto solo in video, se l’apertura staccando il vetro con la fiamma la consideri solo coreografia: se capita devi saperla fare lo stesso.

Se nessuno di questi errori viene fatto, fategli i complimenti al vostro sommelier!

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Circa l'autore

Leonardo Romanelli (Firenze, 14 novembre 1963) è un giornalista, sommelier, gastronomo, autore e conduttore radiotelevisivo italiano.

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