5 consigli utili su cosa NON cucinare per San Silvestro

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Il problema potrebbe essere già risolto, in effetti, visto che i preparativi per il cenone iniziano spesso molto per tempo, però c’è sempre chi aspetta l’ultimo momento per allestire un menu, complici le offerte imperdibili dei supermercati obbligati domani a stare chiusi e quindi con la necessità di smaltire cibi che sarebbero impossibili da proporre alla riapertura. E fra questi i prodotti ittici la fanno da padrone

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Prepararlo a casa è una tortura inutile e angosciante. Gli spaghetti o le linguine consumate al ristorante hanno tutt’altro sapore, benché si debba armeggiare, anche in quel caso con pinze che portano spesso a fare gesti maldestri, in grado solo di far arrabbiare e far freddare la pasta. In casa sarebbe il delirio, la follia, il rendere inutilmente faticosa una serata che ha bisogno di sola leggerezza. Abolitelo!

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Solo se avete fatto un corso specifico e vie siete allenati ad aprirle con un colpo ben assestato prendetele , altrimenti  rischiate di frantumare il guscio rovinando il sapore del frutto. Semplicemente abominevole pensare successivamente di lavarle, a meno che non vogliate poi cuocerle sulla griglia e consumarle secondo l’uso della cucina cajun.Ma non è il caso di fare tutte queste sperimentazioni proprio l’ultima notte dell’anno.

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Va bene che è considerata una frattaglia nobile,che nel libro di cucina regalato dalla mamma ci sono decine di ricette della cosiddetta “haute cuisine” di stile classico francese, ma solamente l’operazione di spurgatura richiede tempo, sagacia ed abilità, che fanno crescere in maniera esponenziale la tensione, rischiando di farvi arrivare alla meta impauriti e disillusi sul risultato finale. Molto meglio proporlo in un classico pranzo familiare di una domenica invernale

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Magari durante i giorni di festa vi siete ritrovati a vedere “Il pranzo di Babette” ed è nata la voglia di provare a fare le “cailles en sarcophage”, belle a vedersi sullo schermo ma non certo facili da preparare . E poi, di questi tempi, trovare il tartufo è impossibile, il foie gras è fuori moda, un macellaio disposto a sezionarvi i volatili non lo trovate sicuramente, la salsa demi glace è un reperto antico impossibile da riproporre tra le mura domestiche…meglio soprassedere.

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Sarete stanchi di panettoni e pandoro, avrete ancora dei marroni rimasti da cuocere, leggete la ricetta e vi pare tutto sommato elementare…abbiate timore,non vi illudete altrimenti mal ve ne incolse! Togliere la pelliccina dalla castagne bollite rappresenta un esercizio di spiritualità profonda, trovare il passino che macini al punto giusto i marroni senza impastarli non è elementare, la dose di cioccolato ideale non è scontato trovarla alla prima e poi la panna montata avrà sicuramente voglia di smontarsi all’ultimo minuto.Aspettate di avere una bella ciurma di amici disposta ad aiutarvi!

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Circa l'autore

Leonardo Romanelli (Firenze, 14 novembre 1963) è un giornalista, sommelier, gastronomo, autore e conduttore radiotelevisivo italiano.

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