Cosa non si inventano all’ospedale di Firenze..il vino fa bene al sesso, soprattutto per le donne!
Vi riporto un articolo che ho scritto per il quotidiano “Il Firenze”..non riuscivo a crederci..
Per chi temeva che l’alcol precludesse le performances amatorie, ecco una bella inchiesta che sembra smentire questa leggenda popolare: due bicchieri di vino al giorno migliorano l’attività sessuale delle donne, ed anche per l’uomo presentano indubbi effetti benefici, senza dover ricorrere così all’aiuto della chimica. Queste le conclusioni alle quali sono giunti studiosi, cattedratici, medici durante il convegno “Bacco e Venere ovvero Vino e Eros nella vita dell’uomo”, dove sono stati presentati i risultati di un’indagine che ha visto coinvolte 800 donne residenti nel Chianti. La ricerca si è svolta presso l’Ospedale di S.Maria Annunziata di Ponte a Niccheri, dove esiste un servizio di andrologia che fa capo alla Divisione Urologia diretta dal prof. Riccardo Bartoletti, mentre è stato il dott. Nicola Morandini a fare da referente per il gruppo di lavoro. In base ad un questionario, costituito da 19 domande che studiano 6 aspetti della sessualità (desiderio, lubrificazione, orgasmo, interesse, soddisfazione, dolore), il 17% delle donne che consuma da 1 a 2 bicchieri di vino al giorno ha una vita sessuale migliore rispetto al 34,5% per cento delle astemie. I parametri dove si sono mostrate le maggiori differenze sono stati quelli della lubrificazione e del desiderio. I motivi? Sono da ricercare in alcune delle componenti polifenoliche del vino, un prodotto del quale è bene ricordare, non si conoscono ancora tutte le sostanze che lo compongono. Tra queste componenti emerge ancora una volta il resevratolo, già balzato agli onori della cronaca alcuni anni fa, quando fu riconosciuto come elemento benefico per il funzionamento delle arterie. Oggi lo si celebra invece quale responsabile dell’afflusso di sangue nel membro maschile, favorendone così il rilascio e la conseguente erezione. L’unica accortezza da adottare è quella di evitare di “fare il pieno”: i dottori consigliano un consumo distribuito sui due pasti, evitando quindi di concentrare tutto alla cena, per esempio, pena l’ottenimento dell’effetto contrario! La sostanza è presente principalmente nei vini rossi ed è probabile aspettarsi un’approfondita indagine da parte dei vignaioli che producono bianco per capire se il resevratolo lo si possa trovare anche nei loro prodotti. Saremo costretti altrimenti a dimenticare romantiche cenette a base di ostriche e champagne, per far posto a serate dove la passione si scatena grazie alla presenza sulla tavola di vini come Brunello, Chianti Classico o Morellino!
Chi ha scritto questo articolo

Leonardo Romanelli (Firenze, 14 novembre 1963) è un giornalista, sommelier, gastronomo, autore e conduttore radiotelevisivo italiano.


marco
Reply →se ne consiglia qualche goccia sulle parti genitali prima dell'amplesso
marco
Reply →a proposito di donne e bell'imbusti...certo che alessandro borghese chef che fa la pubblicita a quattro salti in padella.... c'è da assaggiarli fatti da lui saranno speciali ;))) che non si fa per i money
Sergio Maria Teutonico
Reply →ma che fai i commenti copi incolla???
marco
Reply →lo scritto anche al professore perchè lo conosce....!!! copio incollo perchè il concetto è quello ma non è mia abitudine!!! maestro chef non mi rimproverare abbi pena di me :))))
sabino
Reply →vabbeh fò finta di non aver letto ;-)
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nelli
Reply →ah ah fantastico! e dire che in genere le donne prendono sempre il bianco :-)
sabino
Reply →questa del vino bianco/rosso è interessante: al primo appuntamento le si fa scegliere il vino, se prende bianco: CONTO !!! :-)
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