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Nuits St.Georges Griottes Chambertin 1993 Dom.Laurent

Scritto da Leonardo il gennaio 13, 2010

Hai voglia a dire ma quando incontri un vino come questo, capisci cosa vuol dire Pinot Nero. Quasi 17 anni e non sentirli, verrebbe da dire, per un colore non carico, un tannino lieve e delicato, ma è il profumo che conquista. Inutile stare a farvi elenchi chilometrici, pensate ai frutti alle spezie, alle erbe aromatiche, pensate a degli aromi che inebriano..il tutto fatto da un négociant, uno che compra le uve e che poi le vinifica..se succedesse in Italia , farsi un immagine sarebbe molto difficile…

Chi ha scritto questo articolo

Leonardo Romanelli (Firenze, 14 novembre 1963) è un giornalista, sommelier, gastronomo, autore e conduttore radiotelevisivo italiano.

7 commenti dei Lettori

  1. maurizio fava
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    13 gennaio 2010 at 8:30 pm

    parole sante Leonardo, quelle sui negociant... aggiungici anche che il conformismo e l'ignoranza del mercato qui da noi penalizzerebbero i colori naturalmente scarichi, come per i nebbiolo e i sangiovese, a caccia di toni rossi più intensi e fasulli...

  2. 13 gennaio 2010 at 8:33 pm

    Buona sera, i vini della Côte d'Or danno sempre particolari emozioni agli appassinati, ..., in particolari quelli di Laurent. Volevo segnalare un'imprecisione nel titolo, la denominazione è Griotte-Chambertin è un vigneto classificato Grand Cru su Gevrey-Chambertin che non ha niente a vedere con Nuits-Saint Georges, un comune situato più a sud. Nuits-Saint Georges dovrebbe essere la sede dell'azienda.

  3. Anna
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    13 gennaio 2010 at 10:42 pm

    Adoro il Pinot... e adoro la Borgogna! Grazie della segnalazione.

  4. Anna
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    13 gennaio 2010 at 10:44 pm

    ... scusa... il Pinot Noir... (è partito il tasto invio.. :-( ) in merito ai negociant la Francia fa davvero scuola. tempo fa ho assistito ad una degustazione di Aegerter, negociant a Baune, qualità ottima davvero

  5. 14 gennaio 2010 at 7:38 pm

    Il negociant Italiano suona più truffaldino...perchè!? Perchè siamo Italiani...

  6. Stefano
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    14 gennaio 2010 at 8:35 pm

    ...che bella bottiglia, Romanelli, che gran bella bottiglia!

  7. Patrick MACLART
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    15 gennaio 2010 at 11:57 pm

    Les vins de Dominique Laurent sont particuliers, et sont un peu "à part" ici en Bourgogne. Merci à nos amis Tessinois et Italiens d'aimer nos vins. J'aimerai tant que nous Bourguignons ayons la même curiosité. C'est mon cas, j'adore les vins italiens (Chianti Classico, malvasion de Frioul-Vénétie-Julienne, etc...), et continue mon apprentissage. Forza mes amis !

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