Vinitaly 2017, il rosa va di moda

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Inutile fare le solite litanie sul traffico, la circolazione, i parcheggi e quant’altro: questo è il mestiere dei giornalisti di quotidiani, il Vinitaly 2017 termina oggi e diventa interessante capire cosa lascia sul mercato, a livello di tendenze di consumo. Il rosa è diventato ancora una volta il colore di riferimento, il vino rosato è fra i più sensibili all’andamento “modaiolo”, deve ballare una sola estate e in quella occasione deve soddisfare un pubblico quantomai variegato. Sono stati i produttori di  champagne a sdoganare un colore che molti consumatori snobbavano, perché non sapevano come abbinarlo e quando consumarlo, ma oggi ci troviamo di fronte all’idea che non c’è bisogno di qualcosa di specifico per berlo, può diventare l’aperitivo da spiaggia, copiando un po’ quello che succede in Costa Azzurra, con le magnum di rosato che danzano fra i tavoli senza requie. Ecco quindi A, il rosato di Antinori a base di aleatico, che si pone l’obiettivo di raggiungere appassionati curiosi, con prezzo importante, circa 40-45  euro al ristorante dai profumi ampi e lunghezza gustativa notevole: Anche Frescobaldi approfitta del Vinitaly per presentare il nuovo rosé Alie, a base di Syrah e Vermentino, colore buccia di cipolla, dalla struttura agile e piacevole. Intrigante l’Etna Rosato della Tenuta di Fessina, dove sono gli elementi sapidi e minerali a prevalere. Altri elementi che hanno caratterizzato il Vinitaly: crescente interesse per il settore dei vini naturali, un trend che porta soprattutto sui vini bianchi a prediligere il vitigno autoctono territoriale, l’esportazione che si consolida sempre di più sui mercati classici internazionali ed ha quasi paura di quelli emergenti, anche se qualche risveglio sembra avvertirsi in Russia. Già tempo di pensare al futuro comunque!

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Leonardo Romanelli (Firenze, 14 novembre 1963) è un giornalista, sommelier, gastronomo, autore e conduttore radiotelevisivo italiano.

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