Vienna, non solo Sacher

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Arrivare in auto a Vienna impreparati può essere letale per il portafoglio: lasci la macchina posteggiata dove credi possibile dopo le 18 e ZAC, si materializza la multa per divieto di sosta, in un luogo senza parchimetro ma dove, ovviamente, si doveva comprare l’apposito tagliando dal tabaccaio(chiuso ça va sans dire!). I parcheggi più vicini al centro costano 4 euro l’ora quindi,arrivateci in treno o in aereo, altrimenti lasciate l’auto molto distante dal centro(molto) e scordatevela. Arrivato nel 1986, qualche ricordo fugace ma ovviamente molto è cambiato. Bella, bellissima, ma forse irraggiungibile, nel senso che non si concede mai appieno. Si potrebbe trascorrere il tempo a guardare chiese, tra il gotico e il barocco, tanto barocco( mi piace, lo ammetto)o chiudersi a giornate in qualche museo; scelto l’Albertina per la mostra “Da Monet a Picasso”, davvero notevole oppure vagare, in estate, nei parchi che fanno il piacere di essere veramente come in campagna. Probabilmente il feeling scatta dopo un bel po’, per lungo tempo il rapporto è formale. Colpisce l’insistenza di chi ti vuole vendere biglietti per i concerti di musica classica, vestiti in maniera ottocentesca, non sai se mandarli a quel paese o compatirli a causa del caldo vissuto con dei parrucconi osceni. Wiener Schnitzel e wurstel come se piovesse, da tutte le parti. birra,ma tanto cibo etnico e non solo: tanti ristoranti italiani, alcuni psuedo, ma non mancano quelli veri, dove la cucina comincia ad esere molto più simile a quella vera del Belpaese anche se non mancano i soliti immancabili, immarcescibili, onnipresenti saltimbocca alla romana. Se poi trovi chiuso un monumento della ristorazine internazionale come “Zu Den drei Husaren” capisci che molte cose sono cambiate. E poi i dolci: geniale l’Hotel Sacher, fai la fila per mangiare una fetta di Sacher con panna montata e subito dopo vai a comprare una torta intera per portare a casa. Devo dire al mio amico Pistocchi di fare un pensierino ed aprire un locale simile nel centro di Firenze: gli manca qualche decina di anni di storia ma può farcela:-)

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About Author

Leonardo Romanelli (Firenze, 14 novembre 1963) è un giornalista, sommelier, gastronomo, autore e conduttore radiotelevisivo italiano.

1 commento

  1. Parlaci anche dei vini… interessantissimi, misteriosi (almeno per noi italiani), piacevoli … Vienna è l`unica capitale europea ad avere all`interno del distretto metropolitano ben 610 ha di superfice vitata in cui si produce (tra gli altri) il “Wiener Gemischter Satz” che da quest`anno ha pure ottenuto la DAC (l`equivalente della nostra DOC).

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