Valeria Piccini e gli studenti del Buontalenti: incontrarsi al St.Regis di Firenze

0

I preparativi sembrano quelli di quando si portano i bambini in una casa nuova: comportatevi bene, non urlate, non iniziate a mangiare troppo pane(sì, figurati…), vestitevi a modo. In effetti nessuno è in tuta, c’è chi osa la cravatta, un filo di trucco per le ragazze. Terzo atto dell’incontro con lo chef dei miei alunni, dopo Marco Stabile e Vito Mollica, è la volta di Valeria Piccini, del Wintergarden by Caino, del St.Regis Hotel di Firenze. Anche il direttore accoglie gli studenti, si inizia con una relazione da parte dello staff dell’albergo riguardo alle attività che vengono svolte e al ritmo quotidiano di lavoro, poi si passa a tavola. Location del ristorante prestigiosa, i tavoli piccoli favoriscono un comportamento dei ragazzi adeguato, l’interesse è per Valeria, che insieme allo chef Michele Griglio e lo staff ha preparato un pranzo di alto valore tecnico. Si parte con l’uovo a bassa temperatura, inserito in una morbida crema di ricotta, con nocciole e asparagi. I ragazzi mangiano e studiano cercano di capire, poi arriva Valeria, che spiega: una lezione semplice, gli studenti capiscono e si accende la fiamma. Una chef bistellata che parla diretta, entra nella loro mente, sembra di vederla mentre in cucina prepara, tanto è chiara la sua esposizione. “Ma c’è il limone negli asparagi? ” chiede uno. “Bravo!” risponde Valeria e quindi, nel resto del pranzo, sarà un continuo susseguirsi alla IMG_5377caccia all’ingrediente. Arriva il risotto alle seppie, un gioco di colori tra il bianco e il nero(ardito, per Firenze, ammettiamolo!) che diverte, con la seppia croccante a dare tono alla cremosità del riso.Non poteva mancare il gioco, vicino a San Valentino, ed ecco allora “Guancia a guancia” dove il vitello e il maiale si incontrano, due guance cotte in maniera diversa, e lì Valeria entra nella parte tecnica in maniera decisa: la classe è conquistata, tutti capiscono e fanno domande, si sviscera ogni singolo elemento” Ma allora qui c’è il caffè? ” “Certo, anche un po’ di caffè” e Valeria diventa la sposa, gira fra i tavoli perché tutti la vogliono , cercano consigli anche per gli esami di Stato, sono a giugno ma già pensano ora a che piatto portare. L’emulsione di arancia all’olio IMG_5379extravergine di oliva con il gelato al latte di capra suggella un’esperienza che incide più di tante ore a scuola. Imparare a mangiare, provare nuove emozioni gustative, sapere che per cucinare bisogna prima capire i piatti che si vanno a gustare. Una volta tanto si fa fatica ad uscire, c’è tempo anche per una spiegazione di vini da parte di Mirko Eutizzi, che sovrintende alla sala e alla cantina. “Ma posso tornare a chiedere un consiglio? ” “Vorrei portare un suo piatto all’esame”..e Valeria li guarda come se fossero tutti figli suoi

Share.

About Author

Leonardo Romanelli (Firenze, 14 novembre 1963) è un giornalista, sommelier, gastronomo, autore e conduttore radiotelevisivo italiano.

Leave A Reply