Tra politica e pallone

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Nella domenica che celebra l’estate, alcune considerazioni sugli accadimenti italiani, che si srotolano tra la politica, i Mondiali di calcio, gli esami di maturità, prima del letargo che obnubilerà le menti fino a settembre. Nella politica occorre fare distinzione tra le prole e i fatti: si nota, infatti, un’eccessiva distonia tra i proclami e i risultati. L’ultimo esempio quello del ministro  della cultura Enrico Franceschini che decide, con gesto d’imperio, di far pagare il biglietto dei musei agli sfruttatori, ovvero i cittadini  over 65 di età,  che entravano gratis, accusati di  utilizzare risorse che possono essere sfruttate pienamente per farci entrare i “iggiovani” che non pensano ad altro, soprattutto il sabato pomeriggio. Non si respira molto di nuovo in queste azioni, invece di investire cercando di rendere i musei luoghi appetibili, dove si possa entrare con facilità, magari anche per accedere a poche sale i luoghi di ristoro per viverli in maniera più compiuta, li continuiamo a considerare “sacrari” dove vige un  contigentamento di ingressi che respinge le nuove generazioni, piuttosto che invogliarle a frequentare tali luoghi purtroppo vetusti. Altro spettacolo pietoso è quello del salto sul carro del vincitore: SEL che si disgrega in vantaggio del PD, con la maggior parte dei membri che cercano di riposizionarsi per compiacere al leader di turno, ovvero Matteo Renzi. Dopo molti anni passati ad osservare questo gioco, mi sento letteralmente schifato: che siano questi i rappresentanti del popolo i casi sono due, o siamo messi veramente male, o chi fa politica  perde ogni qualsivoglia contatto con parole quali etica,moralità, rigore, esempio. Infine il pallone: 12° mondiale visto da quando ho coscienza di quello che accade, non esprimo giudizi sui risultati, il gioco , le scelte del CT, già sono in troppi a farlo, solo una considerazione:  i capi dei Romani avevano capito da tempo come ottenere quello che volevano, “panem et circenses”, la storia è bene studiarla, si impara tanto, anche dagli errori che in troppi tendono a ripetere, ovvero osservare il futile per dimenticarsi dell’utile… Credits non sprecare.it

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Leonardo Romanelli (Firenze, 14 novembre 1963) è un giornalista, sommelier, gastronomo, autore e conduttore radiotelevisivo italiano.

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