Tortellini panna, prosciutto e piselli, ancora loro…

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Penso spesso al concetto di moda in cucina, ovvero di piatti che vivono per una sola stagione, altri che danzano per molte estati, senza capire una motivazione chiara. Mi serve osservare gli altri per evitare di fare lo snob  capire cosa le persone continuano ad amare malgrado i critici abbiano decretato la fine di determinate pietanze. E dopo anni passati a criticarli è inutile devo ammettere che mi ero sbagliato, che non usciranno mai dai menu  i tortellini panna, prosciutto e piselli Certo nessuno oggi mangia più il risotto ai cuori di palma, lo struzzo è scomparso dalle tavole , ma persiste l’orrido connubio bresaola e rucola,, abolito il risotto colorato con il liquore ma loro, i tortellini intendo, rimangono.  E’ vero, c’è stata la pubblica riprovazione degli emiliani, la sconfessione dei cuochi che li proponevano, ma è stato tutto inutile: i tortellini siffatti piacciono, eccome! Si, le versioni nefaste sono quelle con la spalla cotta, la panna UHT, il similgrana grattugiato, i piselli in scatola( ma a mezzanotte e mezzo soli in casa possono avere il loro perché..) ma quando invece si cominciano ad utilizzare prodotti di qualità, come le sirene d’Ulisse diventano un richiamo troppo sensuale. La panna avvolgente che blocca nella sua cremosità il tortellino, esaltato dalla dolcezza del pisello che, prima di diventare stucchevole trova la barriera saporita del prosciutto cotto e del parmigiano. E poi, quel tocco lieve di noce moscata o pepe nero a profumare il tutto. Pare di vedere i pubblici censori nel chiuso delle loro stanze consumare avidamente l’oggetto proibito del desiderio. Magari l’età serve perché la digestione diventa difficile e quindi ci si contiene nel desiderio, ma i sogni, la notte, non sono certo popolati di minestrina in brodo..bensì di una cascata di tortellini che sembra di essere nel paese di Bengodi, che scorrono nei fiumi di panna. E’ doveroso ammetterlo, è giusto notare come si continuerà a mangiare a lungo questo piatto: ha toccato le corde dell’anima, difficile sradicarlo.

Credits photo pastificiofontana.it

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About Author

Leonardo Romanelli (Firenze, 14 novembre 1963) è un giornalista, sommelier, gastronomo, autore e conduttore radiotelevisivo italiano.

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