Primo giorno di scuola.Riflessioni sui camerieri del futuro..
Rientro a scuola per il collegio dei docenti, primo appuntamento dell’anno scolastico 2008/2009. Avendo fatto la maturità fino al 15 luglio mi sembra di aver lasciato ieri gli alunni, che non ritroverò essendo oramai andati al’università (pochi), a lavorare (sempre pochi), a cercare un lavoro inutile (la maggior parte). Mi ha colpito la settimana scorsa la lettera di un giovane che non ne può più di fare il cameriere a Londra, avendo studiato altro e ricevendo solo porte in faccia da chi dovrebbe proporre un lavoro adatto ai suoi studi. E’ seguita un’inchiesta tra chi, vip e non, hanno fatto il cameriere per mantenersi agli studi e non solo: quasi tutti giudicano l’esperienza positiva e divertente. E mi chiedo come mai i miei alunni non vogliono fare il lavoro per il quale hanno studiato…il cameriere è forse in crisi perchè chi lo fa si sente uno “schiavo”? Ma questo capita se si lavora nei posti peggiori, negli alberghi e ristoranti di gran lusso ci saranno un po’ di gerarchie da rispettare ma in fondo il tipo di esperienza non è male, i clienti sono gentili, se poi si è socievoli e abbiamo voglia di parlare c’è sempre il bar dell’albergo da provare..Ma si preferisce il “tutto e subito” dei catering rispetto agli alberghi dove si guadagna meno e si fa più gavetta. Che fine hanno fatto i veri maitre?DOve li hanno nascosti?
Chi ha scritto questo articolo

Leonardo Romanelli (Firenze, 14 novembre 1963) è un giornalista, sommelier, gastronomo, autore e conduttore radiotelevisivo italiano.


Lorenzo Sodi
Reply →Io ho 24 anni, ho fatto il cameriere per conto di catering e cuochi fiorentini dai 18 ai 22 anni circa, mentre andavo a scuola e successivamente mentre lavoravo come Geometra, attività che adesso mi occupa a tempo pieno. La lettera del "giovane" mi sembra poco seria, non conosco chi l' ha scritta e non so a quale età si è laureato costui, ma è chiaro che se a 34 anni ci si ritrova ancora a fare il cameriere per necessità economica, e non per passione, deve esserci qualcosa che non va dal punto di vista della spicciola "voglia di lavorare"...come si dice a casa mia! Per quanto riguarda invece il mestiere di cameriere lo considero un lavoro come un altro, con degli orari come altri e con i suoi pregi e difetti...niente di più e niente di meno, se avessi avuto l' occasione avrei anche proseguito in modo più concreto...chissà!
Enrico Safina
Reply →Leonardo hai pienamente ragione. Il fatto è secondo me, che il mestiere di cameriere è stato un po' messo in ombra dalla grande luce emessa dal mestiere di cuoco. Io sono un cuoco e mi ritrovo a vedere, nella ristorazione, sempre maggiori problemi per quanto riguarda la sala. I più bravi camerieri che lavorano al ristorante dove lavoro io sono stranieri, hanno una gran voglia (bisogno?) di lavorare e lo fanno bene. Voglio dire, oggi, per quello che vedo io, in Italia il cameriere è un mestiere per chi "ha bisogno", lo studente che arrotonda, la ragazza che ha perso il lavoro, ecc. Deve essere rivalorizzato, mettendone in luce gli aspetti positivi e le qualità di un lavoro che trovo molto bello, se pur stancante e stressante, con i suoi ritmi e i suoi orari. Purtroppo vedo oggi una grande non-professionalità in questo settore (a meno di non salire alle classi degli stellati) con la grande perdita di qualità nel servizio dato al cliente.
Ligabue
Reply →Anch'io penso che qualunque lavoro sia onorevole e portatore di soddisfazioni se svolto con competenza e passione. Sfaticati e cialtroni li trovi in qualunque campo, inoltre i lavori a contatto col pubblico sono molto formativi per il carattere e l'autocontrollo, e parlo per esperienza personale..
diodato buonora
Reply →Tutto vero. La colpa e della scuola (non gli insegnanti)e degli imprenditori. Il sistema va completamente cambiato. Una volta si andava alla scuola alberghiera per imparare a fare il cuoco, il cameriere o il segretario. Oggi, generalmente, si sceglie la scuola alberghiera perchè non si ha voglia di studiare. Motiviamo i ragazzi ad intraprendere questa professione con orari più umani e salari adeguati. Se non ci diamo una mossa, fra pochi anni avremo solo camerieri extracomunitari.
Stefania
Reply →Di ritorno d una crociera di una nota compagnia italiana ho potuto constatare che tutti i camerieri o erano filippini oppure indonesiani o provenienti dal brasile...gli italini e gli europei tutti ai posti di dirigenza...nemmeno al bar a fare un ottimo espresso li ho trovati!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!