Robin Williams, per me insegnante..,

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La bellezza del lavoro dell’attore è quella che puoi rappresentare personaggi che magari non ti assomigliano, che non fanno parte del tuo essere ma che possono rimanere nel vissuto delle persone, una volta che ti hanno osservato in quel ruolo. Da giovane Robin Williams era per me il personaggio di Mork nella serie di Mork e Mindy che vedevo ancora in bianco e nero(gasp!) alla tv, ma la svolta avvenne nel 1989 con il film “L’attimo fuggente” dove lui riveste i panni di un professore indubbiamente fuori dagli schemi classici per un collegio americano degli anni 50. Insegnavo da sette anni ed il film mi colpì particolarmente: lo andai a vedere in un cinema che non esiste più a Firenze, l’Astra, in pieno centro, a due passi dal Duomo. Non rimasi indifferente alla cosa e mi ricordo come poi portai i miei alunni a vederlo, ma quello che più mi fece entusiasmare fu il rapporto che si creò tra allievi ed insegnante: non un genitore aggiunto, un aspetto che ancora oggi critico molto, ma uno stimolatore di interessi ed emozioni che possono essere fatte attraverso lo studio. Certo, la frase “Capitano, o mio capitano” a volte è stata banalizzata, ma è da farla ascoltare guardando il film che se ne capisce il senso assoluto. Tanto per cambiare il titolo originale ha ben poco a spartire con quello italiano ma “L’attimo fuggente” è un’espressione che mi ha sempre stimolato a vivere l’oggi senza compromessi. RIP, Robin Credits cabinarmadio.style.it

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Leonardo Romanelli (Firenze, 14 novembre 1963) è un giornalista, sommelier, gastronomo, autore e conduttore radiotelevisivo italiano.

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