Praga a Ferragosto

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Torno dopo più di vent’anni a Praga, visitata comunque dopo la caduta del Muro e trovo come sempre una città bellissima. ATmosfera che mi ricorda molto quella di Parigi, tanti caffè e ristoranti frequntati fino a tardi. Va forte la cucina italiana o pseudo tale, si mangiano pizze sempre e ovunque(notata quella hawaiana con l’ananas e quella alla carbonara) e in tanti appendono il cartello con scritto “Vero gelato italiano”. Mi viene da pensare che non ho mai visto cartelli di locali, in Italia, con scritto che si vende”Vero wurstel tedesco” quindi l’appeal del made in Italy in campo alimentare è forte, peccato che poi non sappiamo sfruttarlo, come al solito. Tante anche le marchè di caffè italiane, Illy su tutte, che fanno bella mostra di se’ in tanti bar. Espresso e cappuccino tirano, non c’è che dire, eisste anche la cucina locale, fatta di bolliti, arrosti, zuppe, ma non so quanto gradita quando uno esce per mangiare. Tra lo street food preferito c’è il trdelnik o manicotto di Boemia, ovvero pasta lievitata addizionata di cannella, zucchero e mandorle quindi cotta avvolta in dei rulli che possono cuocere in una sorta di forno elettrico o direttamente sulla brace. Birra a fiumi, la Pilsner venduta praticamente ovunque, mezzo litro a 0,31 corone, poco più di 1 euro e c’è chi la ordina alle 8 di mattina senza grossi problemi. Non mancano gli immigrati, segno evidente che l’economia in qualche modo tira: vero anche che fanno lavori più umili tipo i finti marinai sulle navi che fanno il tour sulla Moldava, ma anche tanti cinesi a gestire i supermercati aperti fino a tardi. Vanno forte i massaggi thailandesi, sembra di capire, a volte interi palazzi sono dedicati a questa attività, ma non mancano nemmeno tanti banchi di cambio e ti chiedi che fine farebbero se arrivasse l’euro. Tanta anche l’offerta d musica classica, molte chiese ospitano concerti a pagamento e la vendita dei biglietti avviene ovunque. Comunque, è sicur che a Praga meglio inciampare qualche volta ma tenere la testa all’insù, tanti sono i palazzi da osservare, fossi un archietto ci resterei un mese per studiarli tutti! Epoi, musei di arte moderna, il fiume navigabile e vivibile, ovvero con tanti locali e boat house che ospitano ristoranti. La voglia è quella di tornarci presto

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About Author

Leonardo Romanelli (Firenze, 14 novembre 1963) è un giornalista, sommelier, gastronomo, autore e conduttore radiotelevisivo italiano.

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