Macellaio
Aver letto in alcuni articoli recenti definizioni come “macelleria sociale” o “macellaio” utilizzate per indicare in maniera negativa comportamenti cruenti di persone mi ha fatto ancora pensare. Sembra quasi che, da alcune persone, ci sia un rapporto leggermente schizofrenico con il mondo animale da mangiare. Davanti ad una bistecca alta tre dita non si fanno remore nel mangiarla a quattro palmenti, mentre sembrano quasi avere un sentimento di repulsione quando si trovano a dover parlare in pubblico di carne. Il macellaio, oggi, non uccide più gli animali: è uno di quei mestieri non facili, lo ammetto, ed oggi viene affidato a chi non può fare a meno di farlo, ovvero spesso agli immigrati. Una volta ottenuta la carne, ecco che inizia l’operazione più affascinante: la sezionatura. Chi non l’ha mai provato, non sa cosa vuol dire operare con destrezza e maestria in mezzo a giunture, ossa, filamenti e muscoli, utilizzando un coltello affilato, per ottenere alla fine il pezzo intonso. Chi non ha messo le proprie mani sulla carne, sentendone lo stato di salute, avvertendo la diversa consistenza tra parti magre e grasse, forse non riesce a capire che il semplice toccare può essere una fonte di piacere tattile. Infine, il tagliare la carne per ottenere la bistecca, la fettina, il trancio voluto, è un’operazione di alta maestria della quale non viene rilevata l’importanza..pensateci la prossima volta che mangiate una fettina all’olio. così semplice a vedersi ma così unica nella sua semplicità!
Chi ha scritto questo articolo

Leonardo Romanelli (Firenze, 14 novembre 1963) è un giornalista, sommelier, gastronomo, autore e conduttore radiotelevisivo italiano.


Sabino
Reply →vabeh c'è macellaio e macellaio, però :-) http://www.youtube.com/watch?v=XeGpF5OWGJQ
marco
Reply →articolo per l'associazione LAV ? ;))
Lisa
Reply →Caro Leonardo, hai assolutamente ragione. Da sociologa ed appassionata di cucina non posso che condividere con te queste osservazioni, l'espressione "fare il macellaio" nel linguaggio comune ha assunto un'accezione negativa assolutamente inesatta, come se lavorare la carne fosse un' operazione svolta senza cognizione di causa. Spesso poniamo la nostra attenzione solamente al risultato finale, il cibo nel piatto e ci dimentichiamo di chi con estrema maestria ed esperienza ha reso possibile l'esperienza del gusto. Un saluto Lisa
peperina
Reply →E' stupendo tagliare la carne cruda..soprattutto i bei pezzettoni. Lo trovo molto eccitante. Difatti mio marito quanto mi vede con un coltello in mano si spaventa :o))