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Invitare: un verbo da riscoprire in italiano per il suo vero significato

Scritto da Leonardo il febbraio 28, 2010

Probabilmente anche la definizione estratta da un  dizionario non aiuta nel comprendere pienamente il significato della parola: invitare qualcuno a casa, ad una manifestazione sportiva, ad un evento, insomma, a quello che ritenete più opportuno, dovrebbe presupporre, a mio avviso, la gratuità della partecipazione. Ora, esistono i casi nei quali uno invita a nozze e feste di compleanno e si deve pagare( mi è capitato, lo assicuro!), ma la riflessione più approfondita nasce da Facebook e tutto ciò che ne deriva. Esistono molti inviti,dei generi più svariati ma sono, giocoforza, a pagamento: il dover esprimere concetti in poche righe ha stravolto un po’ il significato della parola. Meno gradevole è il caso nel quale uno comincia ad insistere perchè tu partecipi ad una cena, ad un rinfresco, ad una degustazione, per poi scoprire che devi pagare l’obolo a fine serata. Rientra nella logica dell’”offrire un aperitivo” di un ristorante, per poi trovarselo nel conto. Come risolvere l’inghippo dunque?

Chi ha scritto questo articolo

Leonardo Romanelli (Firenze, 14 novembre 1963) è un giornalista, sommelier, gastronomo, autore e conduttore radiotelevisivo italiano.

4 commenti dei Lettori

  1. 28 febbraio 2010 at 3:12 pm

    Allargo il campo: e che dire di quando, come giornalista, ti mandano l'invito a una manifestazione (il che implica "invitarti" a intervenire alla medesima), ma una volta che sei lì ti chiedono di accreditarti per una testata? Perchè allora non invitano direttamente la testata, facendosi dire chi la stessa intende delegare? E la stessa cosa degli inviti "a pago": piccole furberie, trucchetti da mestieranti che non consolidano i rapporti personali nè incoraggiano la fiducia... Ciao, Stefano

  2. Serenella
    Reply →
    28 febbraio 2010 at 3:51 pm

    Sono pienamente d'accordo...dovremmo riscoprire il vero senso delle parole o stravolgero al punto da chiedere di essere invitata, con eccessiva disinvoltura a "chef per un giorno"AHahahah... Scherzi a parte, invitare, oltre a sottintendere l'offerta di disponibilità ed ospitalità, suupone anche il fatto che la proposta sia talmente gradita e tale da non potersi sempre respingere nei termini della cortesia e della opportunità...Invece talvolta siamo invasi da automatici invii di inviti ad eventi a cui non ci sogneremmo mai di presenziare....Vabbè, la modernità!

  3. Ligabue
    Reply →
    28 febbraio 2010 at 9:40 pm

    l'inghippo si risolve facilmente: al momento di pagare il conto non preventivato si infama ad alta voce l'anfitrione, di persona e sul web.. mal voluto... ;)

  4. Pingback: GF (Grande Fornello), in nome della “Visibilità”, riflessioni di una ♥Foodblogger♥… | Accantoalcamino's Blog

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