Nigella Lawson..proprio lei!

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Intervista apparsa oggi su L’Unità Edizione Toscana

Nigella Lawson a Firenze: l’occasione è quella della presentazione del suo ultimo libro,”Nigellissima” dove sono proposte solo ricette italiane, interpretate secondo il suo estro e fantasia; una ghiotta possibilità per essere a contatto con una delle donne più glamour d’Inghilterra, colei che ha sdoganato la cucina fattibile da tutti, che non deve essere fatta solo dagli chef star, quella che in Italia, in un certo modo, cerca di proporre Benedetta Parodi, ma che non ha lo stesso potere ammaliante di quella di Nigella. Sarà per il suo modo naturale di leccarsi le dita mentre prepara piatti che sono la passione per i golosi che non hanno limiti di fronte alle calorie date da grassi e zuccheri. L’Italia comunque è da sempre nel suo cuore, visto che nell’introduzione del suo libro dichiara: “Avevo sedici o diciassette anni quando ho deciso di essere italiana”

Il legame con l’Italia è molto forte: da cosa dipende?

Dal fatto che amo questo paese, tanto che i miei due figli hanno nomi italiani, Cosima e Bruno. Ci ho vissuto anche a 19 anni, quando sono venuta a fare la cameriera in un albergo a Firenze.

Cosa le è rimasto di quel soggiorno?

Tornata a casa, inizialmente l’accento(ride!) Una volta all’università ad Oxford, durante la lezione di italiano, il professore, dopo una mia lettura, affermò che da un punto di vista grammaticale era tutto molto corretto, ma l’accento era veramente particolare, non certo italiano.

E quindi, riguardo alla cucina italiana, le sue impressioni?

Molto piacevole ed interessante, adoro quanto mi viene proposto, da una cosa semplice come i tortellini in brodo, ma anche l’uovo al tegamino. Apprezzo quei piatti dove è possibile riconoscere gli ingredienti

Conosce i ristoranti toscani?

Beh certo! A Firenze mangio volentieri alla Buca Lapi, ma sono stata bene anche dal Latini, mentre adoro un locale che si trova in Maremma, a Saturnia, “Da Michele- Ai due Cippi”

In televisione cucina piatti a volte improbabili per noi italiani(rimane mitico per gli appassionati il Mars fritto n.d.r.), ma quando è a casa?

Mi piace cucinare ma piatti mai complicati: mio marito non ama la carne e quindi quando voglio farlo contento, preparo la coda di rospo o i gamberi!

Per tante giovani leì è un personaggio di riferimento, la osservano come si muove, cosa fa, seguono ogni sua nuova impresa: che consigli si sentirebbe di dare a chi volesse fare una professione come la sua?

Di avere pazienza perché il talento, se c’è, viene fuori, nelle forme e nelle maniera più diverse, bisogna però lasciare che si possa esprimere e quindi continuare a fare tutto con passione!

Credits nigella.com

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About Author

Leonardo Romanelli (Firenze, 14 novembre 1963) è un giornalista, sommelier, gastronomo, autore e conduttore radiotelevisivo italiano.

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