Mojito, moda effimera o duratura?

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Facendo la spesa in un supermercato e osservando il banco della frutta e della verdura, salta all’occhio la quantità di menta e di lime in bella mostra, due prodotti che, fino a pochi anni fa, erano utilizzati solo a beneficio di pochi piatti da gourmet: la menta anche per infusi, o per dolci rinfrescanti, il lime che doveva sostituire il limone spesso solo per fare gli alternativi. Invece, ora che tra i giovani, ma forse anche tra i meno giovani, si è diffusa la moda del Mojito, le vendite sono aumentate. Già, la moda alimentare..colpisce in maniera indiscriminata ogni portata, sia solida che liquida, e magari, se il successo è a vasto raggio, arriva la versione industriale che pone fine al lavoro di artigianato casalingo. E’ il caso del Bellini, di moda negli anni Ottanta ma oggi più facile trovarlo già confezionato, accanto magari al Mimosa o al Rossini, , o anche del Cuba Libre, tutte bevande che facevano della facilità di preparazione l’arma vincente. Nel caso invece del Mojito sembra che la costruzione della bevanda sia impossibile da standardizzare e che proseguirà a dover essere preparata dall’amico di turno più volenteroso. Uno dei motivi del successo è la versatilità della beva: prima o dopo cena va sempre bene, c’è chi ci pasteggia, forse perchè la freschezza e l’acidità combinate al dolce dello zucchero danno quella sensazione di piacevolezza che tende a non voler essere abbandonata. Chiaro che questo porta ad un abuso pericoloso e fa riflettere di come, ancora una volta, si tende sempre a cercare il doce, così come succede a livello alimentare: che ci sia in atto una regressione del gusto? Credits mimaclubhotel.it

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About Author

Leonardo Romanelli (Firenze, 14 novembre 1963) è un giornalista, sommelier, gastronomo, autore e conduttore radiotelevisivo italiano.

4 commenti

  1. controcorrente on

    noi bevevamo mojito nel 2002/2004 alla fine di lunghe giornate al lavoro. facevamo l’happy hour sotto l’ufficio coi colleghi. moda effimera non di certo se c’è da 15 anni. a firenze arriva tutto dopo e sembrerà una novità qui. quei 10 di distacco e poi anche firenze si adegua.

  2. Ma si rende conto che le uniche cose che scrive sono una critica incessantemente negativa su Firenze e come ci sta male? Guardi che cambiare città è possibile. E magari uno sguardo più sereno sulla vita non guasterebbe!

  3. controcorrente on

    eh be’ sentir parlare di mojito come una novità e chiedersi se è una moda effimera è avvilente. ora tra un po’ arriva l’autunno e a firenze torneranno le sciarpe annodate a mo’ di cravatta. tra qualche anno anche a firenze si accorgeranno che è da un po’ che le sciarpe vanno di moda diversamente.

  4. controcorrente on

    ho per caso scritto che a firenze si vive male? lo penso ma non l’ho scritto qui. solo per un mojito? ho scritto solo che parlare di mode a firenze è inutile. uno perché non le segue nessuno. due perché arrivano sempre con molto ritardo. quando già gli altri hanno cambiato stile di vita. ora a forenze arriva l’happy hour chiamato apericena quando a londra fanno già altro e l’happy hour lo facevano quando ci sono stata nel 1999.

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