Maratona, mon amour

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Lo so, una volta sarei stato lì alla partenza, con il mio pettorale, la gambetta tonica, il ritmo in testa da seguire, l’alimentazione studiata..mi sarei immaginato mentalmente il percorso, quando sarebbe arrivata la crisi(che tanto quella arriva sempre), le gambe dure ed il fiato corto per poi riprendere a correre.Sicuramente non sarebbe mancata la pioggia, se avessi corso, come insegna la legge di Murphy, ma sarebbe stato ancora più bello e interessante poter dire”Ce l’ho fatta” con un tempo da lupi. E poi, il contatto con gli altri atleti, la voglia di farcela ed arrivare insieme, i discorsi che si fanno con llustri sconosciuti, che toccano gli affetti. E poi ancora, gli aspetti truculenti, le vomitate, l’andare di stomaco incuranti di chi sta dietro o ch guarda, d’altronde la vita è anche questo, ma senza dover nascondere niente. Anelare il rifornimento, il té caldo, il gel che riempie(bleah!), contare quanto manca, osservare il traguardo ed abbandonarsi subito dopo, stanco ma felice. Come un mantra lo ripeto tutti gli anni, che lo farò. che lo devo fare. che devo ricominciare..meglio brindare ai partecipanti di oggi, vai: Firenze capitale della corsa, almeno per questa giornata!

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Leonardo Romanelli (Firenze, 14 novembre 1963) è un giornalista, sommelier, gastronomo, autore e conduttore radiotelevisivo italiano.

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