Man VS Food

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Cosa ci può essere di affascinante nel vedere una sfida tra persone che fanno a gara per chi mangia di più? Niente, pensavo, fino a che il telecomando si è fermato su DMAX e, senza grande convinzione mi sono messo a guardare “Man Vs Food“, format americano riproposto in Italia che invece ha terribilmente attirato la mia attenzione. Eppure, niente dovrebbe interessare un appassionato di cucina: qui si tratta di seguire prove che potrebbero essere di tutt’altro genere e invece riguardano chi è in grado di divorare una bistecca di due chili con annesse patatine, l’hamburger più grosso, il panino più lungo, la pizza più ricca..se poi la sfida termina con Adam Richman in overdose da cibo, non è proprio un bel vedere! Ma la sua capacità espressiva ha dell’eccezionale, riesce a spiegare la qualità(sigh!) di un panino con l’hamburger rispetto ad un altro, a far venire l’acquolina illustrando la cottura di un hamburger snervato sulla piastra con il burro chiarificato, ad esaltare la pizza ricolma di peperoncini..che dire, un bello spaccato di una gastronomia popolare che ha fatto del panino il suo piatto preferito. Confesso che nei 20 minuti di trasmisisone ho vacillato per un attimo pensando di mangiare anche io un panino con l’hamburger..ma solo per un attimo! Credits dmax.it

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About Author

Leonardo Romanelli (Firenze, 14 novembre 1963) è un giornalista, sommelier, gastronomo, autore e conduttore radiotelevisivo italiano.

2 commenti

  1. Queste persone, e parlo di Inglesi ed americani in particolare, non sono educati al gusto. Un esperienza mi ha fatto capire che soprattutto negli Stati Uniti l’importante è esagerare. Il sensazionalismo ha invaso anche la cucina, basta che ci siano salse piccantissime e quantità esagerate di cheddar e patatine fritte e tutto è buonissimo. Sono d’accordo con te che hanno l’abilità di descrivere un hamburger come fosse un piatto d’alta cucina, ma d’altra parte hanno quello e poco di più !!! mah !!

  2. ma no dai, io la guardo sempre questa trasmissione e piace tanto anche a me ma ha un effetto collaterale: mi fa passare la fame! non è per niente invitante anche perché la sua è una guida sulla quantità del cibo e non sulla qualità…

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