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Gli appunti di Cotto e Mangiato

Scritto da Leonardo il luglio 21, 2011

Lo so, potevo trattenermi ma non ce l’ho fatta: uscito come strenna natalizia 2010, era sempre lì che mi guardava in libreria e alla fine ho ceduto; si tratta de “Gli appunti di Cotto e Mangiato”, sorta di agenda confezionata da Benedetta Parodi, la donna che è riuscita a vendere un milione di copie con il suo libro, tratto sempre dalla trasmissione “Cotto e Mangiato” in onda su Italia1. La confezione è accattivante, sorta di Moleskine che invoglia a tenerlo in tasca, ci sono addirittura le pagine trascritte a mano quale sorta di appunti veloci presi durante un incontro fra amici, non manca lo spazio per le proprie ricette ed una parte iniziale, definita scuola, dove ci sono tante indicazioni veramente utili: insomma sembrano tratte da un testo di scuola alberghiera, con il vantaggio di avere parole più semplici e chiare. Insomma, partirebbe anche bene poi sfoglio le ricette e capisco l’arcano che ha fatto sobbalzare gli amanti della cucina: prendiamo una ricetta a caso, come la zuppa di fagioli veloce con funghi. Si consigliano in contemporanea funghi secchi e surgelati, fagioli surgelati, soffritto surgelato e dado di cane. Non bastasse, una bella aggiunta di grana grattugiato. Preso dallo sconforto che fosse tutto vero quello che si diceva dell’inutilità di questa cucina, scorro ancora avanti e indietro e mi imbatto nei piccoli flan di fagiolini preparati con la besciamella pronta.  Ancora mi devo riprendere per poi arrivare ai bocconcini di vitello con Coca Cola e lì chiudo: voglio conoscere i geni del marketing che hanno permesso tale successo, sono grandiosi!

Chi ha scritto questo articolo

Leonardo Romanelli (Firenze, 14 novembre 1963) è un giornalista, sommelier, gastronomo, autore e conduttore radiotelevisivo italiano.

11 commenti dei Lettori

  1. 21 luglio 2011 at 8:29 am

    Ecco perchè non l'ho mai preso in considerazione, come neppure i fratelli maggiori ( cioè gli altri 2 libri della Parodi) e il programma tv....va bene semplificarsi la vita in cucina, ma così mi pare troppo....meglio lo slow ( e sano) food. Un bacione

  2. Leonardo Scattola
    Reply →
    21 luglio 2011 at 8:35 am

    Quel "dado di cane" ti è sfuggito o è messo lì apposta? :D

  3. medialuz
    Reply →
    21 luglio 2011 at 9:39 am

    ...meglio un semplice sano panino con la mortadella... magari un panino con il sesamo sopra...

  4. Chiara
    Reply →
    21 luglio 2011 at 10:20 am

    A Natale mi hanno regalato il primo libro.... ricordo che sono saltata anch'io sulla sedia quando ho letto dei bocconcini di vitello alla Coca-Cola!! Eppoi tutto surgelato e messo in padella...grazie, non era necessario scrivere un libro, quando sono di gran fretta lo faccio anch'io senza vantare doti culinarie.... Dopo averlo letto ho preso mio figlio, l'auto e siamo andati da McDonald's!!!!

  5. luca
    Reply →
    21 luglio 2011 at 10:44 am

    più che i grandiosi geni del marketing che hanno permesso tale successo, la Parodi deve ringraziare il deserto che esiste nelle cucine delle nostre care moglie ed anche la mancanza di conoscenza sui prodotti e sulle tecniche di cottura, che la Parodi super con besciamelle già pronte o con prodotti facilmente acquistabili nei supermercati dove nenache l'aglio non è più di qualità, fuguratevi il resto

  6. 21 luglio 2011 at 11:19 am

    Io considero i libri della Parodi al livello del Grande fratello. Tutto fumo e niente arrosto, tanto per rimanere in tema... Con questi libri si tramette un messaggio sbagliato: che cucinare sia facile invece è proprio il contrario.

  7. Stefano
    Reply →
    21 luglio 2011 at 12:52 pm

    Il successo della Parodi, senza volergliene perchè giustamente ognuno punta al proprio interesse, sta proprio nel fatto di chiamarsi Parodi. Il che le ha consentito di accedere all'universo televisivo dove, una volta entrati, e dalla porta principale, tutto diventa possibile. Anche vendere un numero spropositato di copie di libri che definirei "effimeri" per usare un termine benevolo. Esempio di un mondo dove la vera conoscenza e la professionalità, guadagnata sul campo con sacrifici, sono continuamente sottomesse alla notorietà. Leonardo tu sei un vero esperto, un vero professionista, ma un tuo libro difficilmente venderà mai un numero di copie paragonabile a quelli della Parodi. A proposito, in quali librerie posso trovare l'ultimo sulle frattaglie?

  8. barbara zattoni
    Reply →
    21 luglio 2011 at 2:39 pm

    .......cotto e cacato........

  9. 21 luglio 2011 at 3:02 pm

    Il milione di copie vendute in effetti stona mica poco con la qualità del prodottto... Ma se ci metti una belloccia incapace e ci aggiungi una televsione nazionalpopolare... il gioco è fatto... Il deserto, piuttosto, è nelle teste degli acquirenti... ma sarebbe lungo e noioso starne a disquisire ;-)

  10. Marina
    Reply →
    21 luglio 2011 at 3:52 pm

    Io l'ho preso invogliata dal prezzo (in offerta a 4 Euro in un'edicola). Ci sono rimasta anch'io quando ho visto che consiglia di usare cose surgelate o già parzialmente lavorate... Però ci sono delle ricettini simpatiche, basta usare prodotti di qualità e freschi. Alla fine lei ha saputo vendersi bene, a noi spetta solo interpretare la ricetta come più ci piace! ... per 4 Euro non potevo aspettarmi un libro di alta cucina :D

  11. toti
    Reply →
    5 giugno 2012 at 2:18 pm

    Inimitabile lo zampone fritto... neanche a Modena siamo stati capaci di tanto...

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