L’enigma della ricetta rubata: un imperdibile caso per Nero Wolfe

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Nero Wolfe era in sala da pranzo a fare colazione: l’arrivo del salmone irlandese selvaggio lo aveva emozionato come un bambino ed aveva ordinato a Fritz Brenner di prepararlo accompagnato da burro profumato all’aneto e una versione di pan brioche meno dolce del solito, da tostare leggermente. Archie Goodwin sapeva bene che non poteva disturbarlo in quel momento , soprattutto mentre stava provando l’abbinamento con la tipologia di champagne di sole uve Pinot Meunier. Ne approfittò per mettere insieme le informazioni che gli erano state fornite riguardo al caso della ricetta rubata: Nero Wolfe poi, nemmeno toccava il computer e doveva spiegare con accuratezza la questione. Si stava avvicinando il congresso dei foto-nero-wolfe1cuochi più famoso del mondo  e la polemica era scoppiata all’improvviso: uno dei grandi chef chiamati ad esibirsi sul palco. Nick Kershaw accusava un altro congressista giovane, Frank Di Cioccio di avergli copiato una ricetta. e prometteva una guerra senza esclusione di colpi. La proposta era quella di sfidarsi in diretta, in mondovisione, facendo entrambi lo stesso piatto, lasciando al popolo del web la votazione definitiva che avrebbe sancito il vero creatore , lasciando l’altro a masticare la polvere della vergogna. Non era cosa da poco, c’erano di mezzo interessi milionari, per le compagnie alberghiere che avevano assunto i due professionisti, due colossi mondiali che non volevano perdere. Si doveva impedire che avvenisse il tutto, la battaglia informatica avrebbe messo a repentaglio i siti più importanti ed il responsabile del congresso Paul Young, aveva contattato Wolfe per risolvere il caso: bisognava fare presto. Intanto Nero si era diretto nella sua stanza di orchidee, e fino alle 11 non poteva essere disturbato: già informato della cosa, Archie sperava che avesse già fatto lavorare le sue celluline grigie. Si spostò in cucina per sapere da Fritz cosa avesse ordinato per il pranzo e vide che stava armeggiando con dei gamberi rossi e del dragoncello, mentre stava preparando a mano della pasta. “Sono fettucce” pensò Archie ricordandosi del suo soggiorno in Italia e si stupì della scelta del suo capo, che preferiva sempre il riso. Sbrigò rapidamente alcune pratiche, poi alle 1215 si presentò in sala da pranzo per l’aperitivo trovando il suo signore intento a versare la versione preferita dinero-wolfe birra stout, accompagnata da una seppia inserita in una cappasanta. Provò ad accennare una domanda ma questa volta fu l’investigatore che lo precedette: “Tranquillo Archie, ho già risolto il caso, ne parliamo a tavola”. “Ma come signore, lei a tavola, non parla mai di lavoro..:”. “Questa volta è necessario, la soluzione è a tavola”. Finirono di sorseggiare il vino la birra, quindi a tavola Nero Wolfe iniziò “Vede Archie, la cucina è un argomento che a me interessa moltissimo quando è cultura, intrigo e passione. Se poi ci sono elementi investigativi è ancora più esaltante occuparsene. Quando mi ha esposto il caso , mi sono seduto in poltrona ed ho cominciato a riflettere sulle mie esperienze passate e mi sono ricordato di un grande chef che avevo conosciuto, un creativo assoluto, cavallo pazzo e unico, Igles Cork. Gli ho telefonato, sentendolo in gran forma e gli ho esposto il caso. Mi ricordavo di aver mangiato da lui un piatto che mi aveva ispirato emozioni mal sopite, e gli chiesi come lo aveva preparato. Nel parlare con lui, ho scoperto che Frank era stato suo allievo. E quindi..” “Quindi?” chiese Archie. “Fritz, porti pure il piatto”. Ed arrivarno a tavola le fettucce con gamberi e dragoncello oggetto della questione. “Igles mi ha spiegato la tecnica che lui applicava molti anni fa, il suo allievo l’ha appresa e l’ha replicata: avrà fatto un peccato di gioventù. perché in effetti il piatto è uguale a quello di Nick, ma c’era chi li aveva preceduti entrambi. ” E quindi? ” “Ho già espresso il mio desiderio a Paul: rinuncio al mio onorario ( e lei sa se la cosa mi costa) se Nick e Frank cucinano insieme sul palco, magari con Igles che li osserva compiaciuto.

Credits identitagolose.it

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Leonardo Romanelli (Firenze, 14 novembre 1963) è un giornalista, sommelier, gastronomo, autore e conduttore radiotelevisivo italiano.

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