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Per non piangere con le cipolle, stuzzicadenti in bocca…ma fatemi il piacere!

Scritto da Leonardo il marzo 26, 2008

in tanti anni che frequento cucine prima come cuoco e poi come critico, non ho mai visto un cuoco tritare le cipolle con lo stuzzicadenti in bocca. Vuoi perchè i cuochi sono persone corrette ed educate, checchè se ne dica, vuoi perchè non è certo quello il sistema per non piangere. In realtà, NON ESISTE un modo di non piangere, soprattutto se la cipolla è di quelle cattive, che basta tagliarla ed inizi a lacrimare. Altri metodi visti all’orizzonte: occhiali da sole( ma quando mai!) e lunghe immersioni in acqua della cipolla o del coltello (non ci posso credere!). Date retta, rassegnatevi e tritate!

Chi ha scritto questo articolo

Leonardo Romanelli (Firenze, 14 novembre 1963) è un giornalista, sommelier, gastronomo, autore e conduttore radiotelevisivo italiano.

7 commenti dei Lettori

  1. Fabrizio Pianta
    Reply →
    26 marzo 2008 at 9:09 am

    Veramente l'unico sistema infallibile per tritare la cipolla senza piangere e' il seguente...abbastanza articollato ma funziona al 100%. Tritare la cipolla solo il giovedi'. Indossare infradito di materianle naturale (canapa,bambu'o vimini) rigorosamente senza indossare calzette e con i piedi non lavati da almeno due giorni... Utilizzare solo coltelli con lama a filo convesso Immergere le mani in una miscela di acqua olio aceto e nutella per 5 minuti circa dopodiche' asciugarle con la cenere ottenuta dalla combustione di soli baccelli secchi di fagioli borlotti. A questo punto potete tritare la cipolla facendo pero' attenzione a non poggiare mai contemporaneamente entrambi i piedi per terra.. Ah,...dimenticavo la cosa piu' importante..indossare a scelta o un paio i occhiali da nuoto o una maschera da sub.. PROVARE PER CREDERE!

  2. Antonio
    Reply →
    26 marzo 2008 at 12:00 pm

    Altro metodo infallibile e' questo: mettere le cipolle intere in un contenitore di vetro (solo vetro mi raccomando), versare del latte di bufala fino a coprirle, aggiungere 10/15 g. di sale grosso, 2 chiodi di garofano, 1 stecca di cannella e alcuni filetti di acciughe sott'olio, maggiorana,origano, pepe nero rosa verde e bianco q.b. quindi lasciar riposare per almeno 120 ore, togliete poi le cipolle dalla bagna....e affettatele tranquillamente....non lacrimerete!

  3. 26 marzo 2008 at 6:34 pm

    piangere davanti ad una cipolla...che bello è tanto tenero... ma anche la cipolla piange quando la si taglia anzi più che piangere suda.Dopo il taglio si raccomanda un fazzoletto di tenero cotone

  4. Marco Stabile
    Reply →
    27 marzo 2008 at 12:45 am

    Cari Signori, l'unico infallibile modo per non piangere ed ottenere una bellissima julienne di cipolla ve lo posso spiegare io. é molto semplice.... diventate chef di cucina e fatele tagliare agli altri :-)) Marco

  5. 27 marzo 2008 at 4:17 pm

    il vero uomo non teme le lacrime... quindi, come sempre mi diceva mio padre, le lacrime fanno gli occhi belli! detto questo, io semplicemente cerco di mettermi sotto vento, o meglio dopo un po in cucina si imparano le zone dove c'è più o meno corrente d'aria, appunto li faccio i lavori lacrimosi, il venicello porta via i fumi lacrimogeni e solitamente non piango... ah dimenticavo, è utile anche non mettersi perpendicolari al tagliere quando si affetta o si trita la cipolla, basta scostarsi un pochino..... buon senso.... buon senso.... Ultima cosa, sono chef di cucina da qualche giorno.... la cipolla tocca pure a me ogni tanto, si fa di necessità virtù....

  6. 28 marzo 2008 at 5:39 pm

    chef sergio di quanti gradi rispetto alla verticale occorre spostarci...si più trigonometrico grazie uno chef deve dire le cose con più precisione

  7. ottimari
    Reply →
    19 dicembre 2011 at 2:53 pm

    a dire il vero io il metodo l'ho trovato.... INDOSSO UNA MASCHERA DA SUB!!! puoi affettare cipolle per ore e non piangerai mai!

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