La pappa al pomodoro a modo mio

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Stimolato da una discussione su Facebook riguardo alla pappa col pomodoro, come cantava a suo tempo Rita Pavone, ecco che fornisco la mia versione di pappa, assolutamente poco  “gentile” nel gusto, ma realisticamente verace. Non sono di quelli che la ritiene solo cibo prettamente estivo, la si può fare anche in inverno, basta scegliere la versione giusta di pelati, aiutandosi magari con un po’ di concentrato di pomodoro(ovviamente doppio :-). Partiamo dalla cipolla rossa, tagliata a fette sottili, messa a rosolare in una pentola dove ho già versato olio EVO, che deve essere ben caldo quando l’accoglie. Rimango a girare per tenere alta la temperatura, la faccio quasi caramellizzare, e , a quel punto, aggiungo aglio tagliato a fette sottili, sale grosso e pepe nero macinato al momento. Continua la cottura, a vista, mai lasciare il soffritto unendo acqua, si va a perdere il gusto. Aggiungo quindi il pomodoro, se fresco lo pelo, tolgo i semi e lo passo: semi e bucce però li frullo con un frullatore ad immersione e li aggiungo alla bisogna. : Faccio dapprima restringere il pomodoro, quindi bagno con acqua calda ed aggiusto di sale. Qualche foglia di basilico la metto subito, faccio riprendere il bollore, quindi il pane lo aggiungo ben raffermo e già spezzettato. Se non fosse abbastanza duro, meglio metterlo in forno a seccare bene. Qui si compie la pappa: il pane, sfaldandosi, deve formare una crema e facilito il tutto frustando come un ossesso. La pappa NON deve essere chiara, deve essere di un rosso intenso, cremosa ma da poter mangiare con la forchetta se piace, ma non così dura da essere usata come ripieno di ravioli. Un filo d’olio EVO mentre frusto lo aggiungo ancora e poi, un minimo di riposo per servirla tiepida. Non metto peperoncino, ma un’ulteriore grattata di pepe non la disegno!

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About Author

Leonardo Romanelli (Firenze, 14 novembre 1963) è un giornalista, sommelier, gastronomo, autore e conduttore radiotelevisivo italiano.

5 commenti

    • Che dire, esistono molte versioni, l’aglio lo aggiungo anche io come vedi, ma la cipolla non la disdegno affatto e la si trova in molte versioni

  1. L’unica annotazione che mi permetto di fare è nel finale perché per dare quel caratteristico profumo della pappa col pomodoro, ci vuole una generosa manciata di basilico fresco che non deve cuocere, messo un attimo prima di lasciarla riposare.

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