La dieta sta arrivando, il peso se ne andrà…si spera!

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Non sono nelle condizioni solite, ovvero sono ingrassato di meno,  ma anche quest’anno mi metterò a dieta. Che devo  are, dunque, per cercare di tornare efficiente e in forma? Le soluzioni possono essere tante e tutte, comunque, dello stesso tipo: diete, ginnastica, corsetta. Facile a dirsi, meno a metterlo in pratica. Cominciamo con il dire che l’attività fisica è meglio farla quando il sovrappeso rimane in termini decenti: in caso contrario, meglio prima passare un periodo di depurazione alimentare, che permetta di rientrare dentro parametri di peso normali. A parte i consigli che può dare un dietologo, di certo la figura più appropriata per quanto concerne la formulazione di una dieta dimagrante bilanciata, si devono adottare misure che riescano, in qualche modo, a “ingannare” l’organismo, procurando sazietà senza che questa significhi per forza, ingestione di calorie in eccesso Partiamo con il dire che i vari sostituitivi di pasto, a parte un esborso economico notevole, funzionano solo se abbinati ad un programma alimentare ipocalorico. Quindi, meglio risparmiare e provare a farcela da soli. Primo elemento da prendere in considerazione è quello psicologico: partire motivati, dandosi delle scadenze. Inutile pensare di stare a dieta per una vita: cominciare per un mese, dopo di che è possibile porsi un secondo obiettivo. Altro aspetto importante è non pensare che tutto il mondo finisca a tavola. Dedicarsi ad altre attività, di tipo culturale, andare al cinema, a teatro, “fare” insomma tante cose, che tengano la mente distratta da quello che può diventare il vostro pensiero ossessivo. E se gli amici decidono di farsi una pizza nel dopo spettacolo? Seguiteli e magari ordinate un carpaccio di carne o della bresaola con rughetta: rimarrete in compagnia senza pesare troppo sulla linea anche se, è bene ricordarlo, una pizza alla settimana è di certo consigliabile! Altro elemento che vi può aiutare è l’abolizione di alcolici e superalcolici: tolgono spazio a calorie del cibo e, in questo caso, è consigliabile lasciare un po’ più di spazio agli alimenti. Riscoprite il gusto dell’acqua, divertitevi a berne di marche diverse per testare le differenze: potreste comunque inventarvi una nuova professione, come il sommelier d’acqua! Da dimenticare tutte le bibite: sono calorie veramente inutili, se proprio ne sentite la mancanza concedetevi spremute di lime con acqua, ghiaccio e menta. Dopo i consigli in ordine sparso, arriviamo finalmente a tavola. La dieta può diventare il momento ideale per riscoprire il gusto di verdure dimenticate, della frutta troppo spesso relegata al ruolo di macedonia, di cotture semplici ma efficaci. Cominciate con il dimenticarvi di olio, burro e qualunque altro grasso possa servire a cucinare. Basta riscaldare bene la griglia, e potrete cuocere ogni tipo di alimento senza paura di attaccarlo. Accompagnate il tutto, poi, con salse a base di yogurt magro. Se avete il forno con la presenza del vapore, utilizzatelo, non solo per pesce e verdure, ma anche per la carne. Altrimenti, cuocete il pezzo di arista o di manzo nel forno normale con la presenza di una teglia d’acqua: farà fondere i grassi presenti all’interno, senza bisogno di utilizzarne altri. Privilegiate le cotture in umido, con la presenza di pomodoro, ma senza olio. Fin qui i piatti cucinati, ma per condire? Provate l’ebbrezza del gusto del limone o degli aceti aromatizzati, il tutto addizionato di erbe aromatiche. Non solo basilico e prezzemolo, ma erba cipollina, cipollotti, maggiorana e quant’altro scoprirete nei banchi del mercato. Non privatevi del pane, sarete contenti e sazi anche con una fetta, basta che non ve ne impediate il consumo. Infine, caffè tè e qualunque altra bevanda come tisane e affini devono obbligatoriamente essere sorseggiati privi di zuccheri aggiunti. Risultati? La prima cosa che sarà possibile notare è l’incredibile efficienza mentale dopo i pasti. Abolite sonnolenza, pesantezza, difficoltà di concentrazione, sarà possibile lavorare senza problemi. Il periodo più duro da trascorrere è la prima settimana, dopo di che si acquisisce un ritmo più spedito. Avete un’intensa vita sociale, vi vedete spesso con gli amici a cena? Spostate gli appuntamenti a casa vostra, cucinerete senza essere di peso agli altri. La pausa pranzo siete costretti a passarla al lavoro? Non entrate nemmeno in mensa, trovatevi con i colleghi al momento del caffè, approfittatene per leggervi un libro, sgranocchiando una mela. Infine, vogliatevi bene: festeggiate il primo mese in maniera simbolica ma efficace. Le ostriche, ad esempio, si mangiano senza pane e sono ricche di proteine: l’unico inconveniente è che non potete accompagnarle con acqua gassata! Meglio trasgredire, con un po’ di champagne, ne va del vostro onore!

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About Author

Leonardo Romanelli (Firenze, 14 novembre 1963) è un giornalista, sommelier, gastronomo, autore e conduttore radiotelevisivo italiano.

1 commento

  1. L’arrivo dell’estate è sempre una croce. Io l’ho vissuto malissimo per anni. Poi ho deciso di stare attento all’alimentazione tutto l’anno, così arrivo tranquillo alla prova costume. Mi aiuto con le barrette e le tisane di Herbalife, ma il trucco alla fine è muoversi molto e mangiare sano!

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