Invitare: un verbo da riscoprire in italiano per il suo vero significato

4

Probabilmente anche la definizione estratta da un  dizionario non aiuta nel comprendere pienamente il significato della parola: invitare qualcuno a casa, ad una manifestazione sportiva, ad un evento, insomma, a quello che ritenete più opportuno, dovrebbe presupporre, a mio avviso, la gratuità della partecipazione. Ora, esistono i casi nei quali uno invita a nozze e feste di compleanno e si deve pagare( mi è capitato, lo assicuro!), ma la riflessione più approfondita nasce da Facebook e tutto ciò che ne deriva. Esistono molti inviti,dei generi più svariati ma sono, giocoforza, a pagamento: il dover esprimere concetti in poche righe ha stravolto un po’ il significato della parola. Meno gradevole è il caso nel quale uno comincia ad insistere perchè tu partecipi ad una cena, ad un rinfresco, ad una degustazione, per poi scoprire che devi pagare l’obolo a fine serata. Rientra nella logica dell'”offrire un aperitivo” di un ristorante, per poi trovarselo nel conto. Come risolvere l’inghippo dunque?

Share.

About Author

Leonardo Romanelli (Firenze, 14 novembre 1963) è un giornalista, sommelier, gastronomo, autore e conduttore radiotelevisivo italiano.

4 commenti

  1. Allargo il campo: e che dire di quando, come giornalista, ti mandano l’invito a una manifestazione (il che implica “invitarti” a intervenire alla medesima), ma una volta che sei lì ti chiedono di accreditarti per una testata? Perchè allora non invitano direttamente la testata, facendosi dire chi la stessa intende delegare?
    E la stessa cosa degli inviti “a pago”: piccole furberie, trucchetti da mestieranti che non consolidano i rapporti personali nè incoraggiano la fiducia…
    Ciao, Stefano

  2. Sono pienamente d’accordo…dovremmo riscoprire il vero senso delle parole o stravolgero al punto da chiedere di essere invitata, con eccessiva disinvoltura a “chef per un giorno”AHahahah…

    Scherzi a parte, invitare, oltre a sottintendere l’offerta di disponibilità ed ospitalità, suupone anche il fatto che la proposta sia talmente gradita e tale da non potersi sempre respingere nei termini della cortesia e della opportunità…Invece talvolta siamo invasi da automatici invii di inviti ad eventi a cui non ci sogneremmo mai di presenziare….Vabbè, la modernità!

  3. l’inghippo si risolve facilmente: al momento di pagare il conto non preventivato si infama ad alta voce l’anfitrione, di persona e sul web.. mal voluto… 😉

  4. Pingback: GF (Grande Fornello), in nome della “Visibilità”, riflessioni di una ♥Foodblogger♥… | Accantoalcamino's Blog

Leave A Reply