Indivia belga, la passione di chi sta a dieta

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Facile capire i motivi per i quali i tapini che devono stare perennemente a controllare la bilancia  mettano nel carrello i cesti di indivia belga, a metà tra il rassegnato e il soddisfatto: è un alimento perfetto per chi deve limitare il godimento alimentare a causa del finale amaro che, se non è ben equilibrato, ha il preciso scopo di far passare l’appetito. SI presenta candica, suddivisa in cesti, croccante al punto giusto per risultare una vaschetta adatta a contenere creme e mousse per cene in piedi, ma certo che, a quel punto, lo scopo dimagrante è perso. Scartabellando tra ricette anni Settanta, anni della sua diffusione in Italia, e quelle più moderne del web, facile trovare l’abbinata con ingredienti grassi e avvolgenti. Gratinata in forno con besciamella, cosparsa di fontina e pancetta quindi cotta in forno. grigliata dopo essere stata avvolta dal bacon, anche fritta! Insomma, tutto si fa pur di mascherarla. Ottimo utilizzo è quello che la vede collegata a legumi come ceci e fagioli, magari impiegata a smorzare l’eccesso di untuosità quando sono accompagnati da salcicce e o piedini di maiale. Se invece si trova in insalata con qualche gheriglio di noce appare difficile da affrontare con serenità, soprattutto se la si trova con un altro rappresentante dei favolosi anni Settanta, il cuore di palma. Da non vedere nelle salse che devono condire una pastasciutta, appena tollerata su risotti mantecati con abbondanza di panna e formaggi, deve forse ancora trovare una collocazione definitiva. Ma la troverà?

Credits piugustobio.it

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About Author

Leonardo Romanelli (Firenze, 14 novembre 1963) è un giornalista, sommelier, gastronomo, autore e conduttore radiotelevisivo italiano.

1 commento

  1. Alberto Baccani on

    Trovo la galantina di pollo un piatto assolutamente speciale e straordinario, sostituibile solo dal cappone disossato con la identica farcitura

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