I furti ai ristoratori: che fantasia

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Poi uno si lamenta che a qualche ristoratore manchi il guizzo creativo nello scegliere determinati complementi d’arredo: quando lo fa spesso si trova a dover scontare la destrezza al furto di tanti clienti che, a prima vista, nemmeno lontanamente  potrebbero assomigliare ad Arsenio Lupin. Lunga la lista degli oggetti ai quali prestare attenzione: partiamo dai più inconsueti. La carta igienica eccessivamente fantasiosa, con colori sgargianti, motivi insoliti ed aytre amenità non può essere messa in doppio rotolo, ma anche se lo stesso viene lasciato singolo, il ristoratore si trova a dover subitamente provvedere al rifornimento. Peggio accade per le salviette in spugna o cotone per asciugarsi le mani: di qualunque foggia, colore e dimensione siano, scivolano con leggerezza nelle borse delle signore o nella tasca interna delle giacche maschili. Inutile diventare fautori dell’igiene dentale: chi mette gli spazzolini con dentifricio, sa bene che sarà costretto a smettere perché ci sarà sicuramente chi ne farà incetta per lui e la famiglia. Il bagno si conferma così luogo adatto al saccheggio: ne sa qualcosa chi si è trovato a dover sostituire addirittura le tendine e…incredibile ma vero: lo spazzolino del water!!!Proseguendo in sala, i prodotti da tenere d’occhio in maniera maniacale sono i coltelli da carne alla griglia, i bicchierini da liquore e i menu. Partiamo da quest’ultimi: se vengono fatti da artisti famosi, sappiate casualmente saranno preda di appassionati collezionisti, un deterrente può essere quello che sono a disposizione della clientela previo pagamento che sarà dato in beneficenza, ma anche questo non basta. Sui bicchierini da liquore, la partita è persa in partenza: troppo piccoli, troppo carini, troppo facile farsi a casa un servizio di forme e dimensioni diverse: meglio scordarsi di mercatini d’antiquariato e rivolgersi a classiche dotte specializzate. Per i coltelli vengono sfidate le leggi sul porto d’armi, sul possesso di armi improprie per minori, visto che spesso vengono nascosti in culle, passeggini, piumini di bambini. La questione è : meglio far partire qualche sacramento a chi taglia la bistecca od essere costretti a rinnovare il set ogni anno?Forse per questo motivo è diventata di moda la tagliata :-). E l’argenteria? Ci sarà un motivo per il quale è scomparsa dalle tavole: la maggior parte delle posate albergano nelle dispense di case purtroppo annerite,  troppo faticoso il lavoro quotidiano di sbiancamento : in effetti, a ben pensarci, è tanto comodo l’acciaio! Ma non è finita qui, a breve un secondo capitolo dedicato agli abili ladri con destrezza..anche in cucina!

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Leonardo Romanelli (Firenze, 14 novembre 1963) è un giornalista, sommelier, gastronomo, autore e conduttore radiotelevisivo italiano.

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