Gli uomini che non sanno uscire a cena

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Malgrado la cena al ristorante rimanga il momento topico di un rapporto amoroso  che sta nascendo tra due persone, troppo spesso nella coppia,  l’uomo soprattutto, arriva impreparato a quella che potrebbe diventare l’unica occasione per il coronamento di un sogno. Prendiamo volentieri in giro gli americani, che fanno la proposta di matrimonio al ristorante, inginocchiati, con trattative inenarrabili avviate con il personale di sala, ma sappiate che nessuna donna rimarrebbe indifferente a tale dimostrazione d’amore. Ora, ad onor del vero,  dipende dal carattere della fortunata (si dice così di solito, chissà perché.), magari è meglio scegliere un luogo appartato e non affollato  se la persona è discreta, con tanto di solo maitre testimone.  Altrimenti l ‘anello consegnato in un tripudio di applausi, con il pianista che suona, mentre una voce  si leva dal fondo  urlando “Suonala ancora , Sam!”, con annesso un lancio di coriandoli sarebbe il degno corollario e lascerebbe senza parole chiunque. Sono partito dal fondo, ovvero dalla richiesta di matrimonio,  che meriterebbe un trattato di buone maniere a parte, per cercare di far capire come oggi si debba interpretare il galateo, regole minime dettate dal buon senso,  troppo spesso disattese. La scelta del locale deve essere appropriata al livello di conoscenza dei due e dal tipo di serata che si desidera trascorrere: la bettola, in senso buono, no ! ..se si vuole essere romantici e parlare a voce bassa ma comprensibile. Mancherebbe atmosfera,  forse le sedie risulterebbero  scomode, accanto si siederebbe sicuramente la banda di crapuloni intenti ad ingozzarsi e fare confusione: una sana ricerca tra amici e conoscenti può far trovare il posto giusto al prezzo appropriato. Quando si entra nel locale, sempre prima l’uomo: sguardo d’insieme per capire se il luogo sia adatto, quindi entra la signora. Farla accomodare sempre  con le spalle al muro, senza intenti erotici, solo per darle modo di controllare la sala…ogni tanto assicuratevi che non ci sia qualcuno che ci stia provando a vostra insaputa non si sa mai… Se non è previsto un cameriere che serva acqua ed un sommelier per il vino, chiaro che lei non debba mai prendere la bottiglia in mano, a meno che non l’abbiate fatta arrabbiare e voglia spaccarvela in testa. Conoscere i gusti in anticipo sarebbe la mossa migliore: ordinare per lei tutto diventerebbe perfetto, a meno che non abbiate fatto confusione con qualcun altro e magari fate servire scampi a lei che è vegetariana:  sarebbe meglio allora una scena alla John Belushi in “The Blues Brothers” piuttosto che farfugliare inutili scuse del tipo “Ma non sono carne, gli scampi…”. Abbiate una conversazione gradevole, usate il telefono per fare foto ai piatti , se siete appassionati, ma senza indugiare come se fosse un novello Helmut Newton. Non fate commenti legati all’appetito della compagna della sera, magari ha appena finito una lunga dieta dimagrante, e sarebbe naturale che il suo tacco 12 si infilasse tra le vostre gambe in maniera automatica. Con la scusa di andare in bagno evitate di far portare il conto al tavolo, il gesto del portafoglio non la deve nemmeno sfiorare. Dopo di che, Monsignor Della Casa potrà smetterla di rigirarsi nella tomba…

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Leonardo Romanelli (Firenze, 14 novembre 1963) è un giornalista, sommelier, gastronomo, autore e conduttore radiotelevisivo italiano.

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